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Varchi elettronici a Città di Castello: il consigliere Lignani Marchesani non ci sta

"Solo per fare cassa: un'altra mazzata per il centro storico tifernate"

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Una vergogna, per non dire estorsione travestita da rigore e legalità: l'entrata in vigore delle sanzioni per chi passa senza permesso con i varchi elettronici è una mazzata per tutti i cittadini tifernati e per le attività del Centro storico: con la scusa che tutte le città ce li hanno e che la ZTL c'è stata sempre è stato posto in essere un sistema confusionario che indurrà in errore e produrrà esborso sotto forma di multe per i cittadini. L'alta burocrazia comunale impone le sue scelte a una classe politica incapace di affermare una propria tesi autonoma; in Consiglio comunale si risponde all'interrogazione sui varchi leggendo integralmente una nota del Comandante della Polizia locale senza una minima interpretazione dell'organo politico, in Commissione la maggioranza assiste supina a dichiarazioni del dirigente al bilancio che rassicura sulla tenuta delle entrate con i recuperi che saranno garantiti dalle sanzioni per i varchi elettronici, spettacoli deprimenti non per una parte ma per tutta la politica. Nell'immediato si deve ricordare come la chiusura di Via dei Casceri abbia provocato delle fasce orarie in cui si entra in una via San Florido con semaforo verde e si approda all'incrocio proprio con Via dei Casceri, Piazza della Gramigna e la  Pendinella dove si trovano due semafori rossi: frequenti in questi giorni a varchi non ancora sanzionanti  pericolosissime manovre di macchine in retromarcia segno evidente della fallita o forse dolosomante pessima campagna di comunicazione del Comune simboleggiata da cartelli gialli invisibili che obbligano ad un'uscita obbligatoria per l'angusta via Santa Caterina. Un disastro accompagnato da cantieri (vecchio ospedale, via dei Casceri, asilo Cavour) che hanno sensibilmente ridotto i parcheggi per residenti senza aver reso possibile la sosta, almeno provvisoria in via Marconi. Molte attività hanno segnalato un calo degli incassi già nella fase sperimentale, calo che assume le dimensioni del crollo nelle fasce orarie di prima mattina e del tardissimo pomeriggio quando era uso avvicinarsi in macchina a celebrare riti mattutini o preserali. Mi apare già di sentire: ci vuole il rispetto delle regole, già rispetto di regole capestro;  cosa avverrà con il maltempo autunnale e invernale quando sarà definitivamente disincentivato l'aperitivo o il risotrante in centro? Si spegneranno le poche luci che ancora resistono senza che nessuno si prende la briga di riconoscere l'assurdità di questa situazione. Esiste una sola parola per tutto questo: vergogna!

 

Andrea Lignani Marchesani

Direzione nazionale FdI

Redazione
© Riproduzione riservata
01/08/2026 14:04:05


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