A spasso con le “voci dei nonni”: il nuovo progetto di Sestino

La sfida è stata raccolta dalla Università di Siena, con la professoressa Silvia Calamai
Continua la valorizzazione pedagogica e sociale scaturita dalle attività di Vittorio Dini, il docente universitario che in Valtiberina - da Monterchi a Sestino, e non solo - ha generato uno studio particolare sulla società dell ’Appennino. La sfida è stata raccolta dalla Università di Siena, con la professoressa Silvia Calamai e suoi collaboratori, ideatori del progetto STOA. STOA, come è noto, ha salvato con tecniche moderne e studiato, le interviste effettuate dagli anni Settanta in poi del secolo scorso a centinaia di persone. Tali contenuti sono diventati i protagonisti di “Passeggiate sonore”, cioè di percorsi “descritti” da persone che hanno vissuto in quelle strade, in quelle contrade, in quei vicoli di paesi dove oggi il curioso visitatore si fa accompagnare e essi raccontano anche la loro vita quotidiana, i lavori che vi svolgevano e curiosità varie.
La prima “passeggiata sonora” si è svolto a Sestino. Partiti dall’ingresso dell’attuale “Parco dei platani”, il “percorso sonoro” si è svolto per Via Roma e strade attigue per concludersi in Piazza del Comune.
Nella sala della biblioteca comunale, poi, organizzato dalla Università di Siena, dalla “Fondazione BBB” di Sestino, in collaborazione con il Comune, si è svolto il convegno che ha illustrato il significato di STOA. Protagonisti, con il saluto istituzionale del sindaco Franco Dori, i relatori: da Silvia Calamai, a Fabio Ardolino, Lorenza Basile, Emiliano Battistini, Enrico Partisani e Massimiliano Castellani. Silvia Calamai ancora una volta ha dimostrato l’entusiasmo per questo progetto, la sua peculiarità, l’importanza culturale di esso - primo in Italia e in Europa: e in Europa verrà portato presto in un appuntamento in Inghilterra: “Le passeggiate sonore – ha continuato Calamai -trasformano il territorio in uno spazio narrativo vivo e coinvolgente”.
Ma un significato si può aggiungere: che il progetto STOA, e le esperienze nel territorio rendono popolare l’Università, esce dalle aule, apprende e si fortifica con la cultura vissuta e realizzata tra la gente.
Francesco Angelini, poi, e Marco Renzi - già intervistatore a suo tempo degli anziani – hanno fatto ascoltare decine di brevi “racconti sonori”.
Da essi sono emersi vari aspetti: dal lavoro minorile, alle malattie infantili, al ruolo delle donne, al lavoro di sei mesi pagati con “mezza balla di patate”. Ma anche le vite dei militari di Sestino nella prima guerra mondiale, come gli aspetti dei giorni tragici della Linea Gotica e - attualissime perchè accadute il 28 luglio 1944, testimonianze sull’eccidio del giovane Ferruccio Manini e il ruolo di Giorgio Albertazzi. Vita quotidiana, vita famigliare ma anche economia, politica, religiosità: devozioni, feste parrocchiali, processioni del ”Corpus Domini” fino all’arrivo di effigi delle ”Madonne Nere”.
La sala della biblioteca, gremita di appassionati, di discendenti dei molti intervistati, tanto che Silvia Calamai, concludendo i lavori, ha annunciato :” La quantità delle registrazioni ancora da recuperare, l’interesse dimostrato per queste esperienze dei “percorsi sonori” ci suggeriscono di realizzare ogni anno a Sestino una giornata per continuare questi ascolti e portare direttamente in tutto il territorio- fino al formidabile Sasso di Simone - oggetto di tanti racconti –“le passeggiate sonore”. E così al bello del paesaggio, alle attrattive della natura ancestrale, alla storia antica, si può aggiungere- particolarissima- la giornata tematica come quella vissuta oggi, con la voce dei nonni”.

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