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Braccalenti risponde a Marchesani sulla tratta Città di Castello-Sansepolcro della ex FCU

“Importante che siano stati sbloccati i 55 milioni"

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“Sapere che i 55 milioni di euro per la sistemazione della tratta ferroviaria Città di Castello - Sansepolcro sono stati sbloccati è un fatto importante. La Regione si è detta pronta a procedere nei prossimi giorni alle varie fasi di stipula della convenzione con RFI e alla firma della consegna dei lavori, che consentiranno di avviare il completamento dell’ammodernamento dell’ultima tratta della ex FCU, restituendo all’Alta Valle del Tevere un’infrastruttura moderna e sicura. Già a suo tempo il sindaco Luca Secondi aveva sollecitato la Regione a completare i lavori e come amministrazione comunale seguiremo da vicino la vicenda, chiedendo tempi certi per la riapertura della tratta. Sarà anche nostra cura trasmettere la richiesta di audizione in commissione consiliare all'assessore regionale ai trasporti De Rebotti e, contestualmente, inviteremo anche l'amministratore unico di Umbria TPL Mobilità Giacchetti per fare il punto, oltre che sulla rete ferroviaria, anche sullo stato generale del trasporto pubblico locale, sia su ferro che su gomma”. L’assessore ai Trasporti Rodolfo Braccalenti ha risposto così in consiglio comunale al capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che con una interrogazione chiedeva aggiornamenti sul ripristino della tratta Città di Castello-Sansepolcro della ex FCU. In aula il consigliere di minoranza aveva evidenziato “la situazione kafkiana di un’evoluzione della presenza del trasporto su ferro a Città di Castello che nell'ultimo secolo, invece di implementarsi, si è via via sempre più ridotta”. “Solo 85 anni fa – aveva osservato - c'era una ferrovia che andava ad Arezzo, a Fossato di Vico, oggi, dopo la ripartenza del settembre 2024, abbiamo un ramo secco che va da Città di Castello a Perugia-Ponte San Giovanni, con una tempistica di trasferimento che è superiore a quella degli anni '80, cioè di 40 anni fa”. “Di fronte al rimpallo di responsabilità che abbiamo visto in Regione tra le varie parti in causa riguardo all’utilizzo di questi 55 milioni e all’effettiva potenzialità di aprire i cantieri, con l’assessore De Rebeotti che dice che forse alla fine del 2027 potremmo avere le riattivazioni e il consigliere Melasecche, già assessore, che dice che non ce l'avremo prima del 2030 – aveva evidenziato Lignani Marchesani - vorrei capire il vero stato dell’arte, ma soprattutto ottenere un impegno formale da parte dell'amministrazione comunale perché questo rimpallo di responsabilità lasci posto ai cantieri”. L’esponente di Castello Civica aveva, pertanto, sottoposto l’esigenza di “un'interlocuzione istituzionale da parte del sindaco, con possibile mandato consiliare unanime, nei confronti dei livelli regionali e nazionali riguardo alle prospettive del trasporto su ferro in Alta Valle del Tevere”, ma ancor più “la necessità di audire in merito l'assessore regionale al ramo presso la commissione consiliare competente”. L’assessore Braccalenti ha ricordato che il finanziamento della tratta Città di Castello-Sansepolcro è avvenuto con il fondo per lo sviluppo e la coesione, in particolare con le risorse per la realizzazione di un programma di interventi per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi specifici per un miglioramento del trasporto nel nostro territorio”. L’assessore ha fatto presente che, “oltre all’impegno del sindaco, è stata la costante interlocuzione della presidente della Regione Proietti, in sinergia con vari soggetti e il Governo, a consentire lo sblocco del finanziamento per i lavori di ammodernamento della tratta in questione”. Il consigliere Lignani Marchesani ha replicato dicendosi “quasi per nulla soddisfatto”. “Apprezzo il recepimento della proposta di convocare un’audizione in commissione consiliare, perché guardare in faccia le persone fa sempre bene e favorisce un'assunzione di responsabilità – ha chiarito il rappresentante della minoranza - ma non posso non constatare che noi siamo sempre un'isola a sé stante, non considerata neanche Umbria, a prescindere dalle maggioranze che governano la Regione”. “Ci voleva San Francesco, e quindi ringraziamo i santi, per avere, un po' di soldi. L'anno prossimo c'è l’anniversario di Santa Veronica e speriamo che anche in questo casi ci sia un contributo straordinario per qualche altra infrastruttura. Facciamoci sentire, andiamo a chiedere qualche cosa anche in suo nome”, ha concluso Lignani Marchesani.

Redazione
© Riproduzione riservata
14/07/2026 17:28:53


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