Eleonora Ducci nel gruppo per la montagna di Anci con delega sulla scuola

Ducci: Anci Toscana ha preso a cuore le problematiche della montagna e delle aree interne
All’interno della Consulta della Montagna di Anci Toscana è nato un nuovo gruppo di lavoro. Si tratta di un gruppo aperto che contiene diversi ambiti di lavoro ed è teso al miglioramento delle politiche della montagna.
A Eleonora Ducci, Sindaca di Talla, è stato affidato il comparto scuola.
“Ringrazio Luca Marmo per aver istituito questi gruppi di lavoro. Nello specifico ritengo che questa particolare delega rappresenti anche un bel riconoscimento del percorso fatto in Casentino in dieci anni di impegno come presidente del tavolo per l’istruzione, attraverso il quale abbiamo attivato progettualità di grande importanza strategica come il Patto Educativo, le collaborazioni tra enti locali e scuole del comprensorio per una crescita equilibrata della cultura e della formazione a beneficio della montagna e del suo futuro”, commenta Ducci.
Anci Toscana Montagna è la struttura di Anci Toscana che opera a supporto e a fianco dei Comuni delle aree montane della Toscana. Quattro gli assi principali di indirizzo delle politiche di Anci Toscana Montagna: rapporto montagna-città; risorse e sviluppo: foreste e boschi; presidio del territorio. Perno dell’attività è la Consulta per le Politiche della Montagna, organismo che riunisce tutti i sindaci dei territori montani. Anci Toscana Montagna monitora e si confronta sulle normative, redige documenti di indirizzo, organizza eventi. La funzione più tecnica e informativa è svolta dallo Sportello Montagna, che si occupa della ricerca e diffusione di bandi europei, nazionali e regionali; di supporto alla progettazione; di opportunità di confronto e scambio di buone pratiche.
Eleonora Ducci conclude: “Anci Toscana ha preso a cuore le problematiche della montagna e delle aree interne, ovvero quei territori come il nostro che per lungo tempo sono stati quasi dimenticati. Queste iniziative sono la dimostrazione che si rimettono al centro i cittadini, con i loro bisogni particolari e i loro territori. Non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B, e chi vive nelle aree interne ha diritto a vivere in pienezza la propria cittadinanza. E voglio ricordare una cosa: la cittadinanza piena parte proprio dalla scuola”.

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