Una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette smantellata a Civita Castellana

Sequestro circa 10 tonnellate di tabacco per un valore stimato di oltre 2,5 milioni di euro
I Carabinieri e la Guardia di Finanza, hanno smantellato una fabbrica clandestina di sigarette a Civita Castellana. L'operazione è nata da un'attività info-investigativa che ha portato al controllo di un autoarticolato con targa straniera. Il mezzo trasportava macchinari e un ingente quantitativo di pacchetti di sigarette contraffatti di vari marchi. I due conducenti, entrambi stranieri, sono stati arrestati in flagranza di reato e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, portati nel carcere "Regina Coeli" di Roma. I successivi accertamenti hanno portato all'individuazione dello stabile, apparentemente abbandonato, da cui era uscito il mezzo. All'interno carabinieri e finanzieri hanno scoperto un'imponente “industria occulta” del tabacco, strutturata per la produzione continua e fraudolenta di sigarette. Nella principale area di produzione sono stati trovati locali insonorizzati tramite pannelli fonoassorbenti, predisposti per attutire il rumore dei macchinari di trinciatura in funzione. È stata inoltre rilevata una rete di condutture collegate a canne fumarie per lo smaltimento dei fumi, unitamente a camere climatiche d'essiccazione alimentate da impianti elettrici ad alta tensione. Nel capannone era stata allestita anche un'area destinata al soggiorno della manovalanza, provvista di una zona ristoro e attrezzata con dodici posti letto. L'operazione si è conclusa con il sequestro di circa 10 tonnellate di tabacco trinciato destinato al mercato nero, per un valore stimato di oltre 2,5 milioni di euro, e di 10 tonnellate di pulviscolo di lavorazione, classificato come rifiuto speciale. Quest'ultimo rappresenta lo scarto della lavorazione e produzione di circa 100 milioni di sigarette fabbricate in frode, la cui commercializzazione avrebbe comportato un'evasione d'accisa stimata in circa 1,5 milioni di euro.

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