Anghiari punta sulle isole interrate

Decoro, innovazione e raccolta differenziata verso l’80%
I lavori per la realizzazione delle isole interrate ad Anghiari sono ormai in fase di ultimazione. Si tratta di un intervento finanziato con fondi PNRR, con il Comune di Anghiari come soggetto partner, mentre Sei Toscana opera direttamente nella gestione del progetto. Dal 2024 Anghiari è stato individuato come progetto pilota a livello regionale per quanto riguarda i sistemi di raccolta dei rifiuti nei piccoli borghi e nei centri a forte vocazione turistica. “Anghiari è uno dei Borghi più Belli d’Italia, è Bandiera Arancione e Città Slow – commenta il vicesindaco con delega all’ambiente Claudio Maggini – e abbiamo davanti a noi una sfida importante: mantenere da una parte la tutela estetica del paese e dall’altra garantire efficienza nella gestione dei rifiuti. Il sistema porta a porta, adottato in altri contesti, non sarebbe adatto ad Anghiari perché comporterebbe la presenza dei mastelli davanti ai portoni, con un forte impatto visivo e possibili problemi legati agli animali. Le isole interrate, invece, consentono di coniugare il decoro del centro storico con l’efficienza del servizio”. Le nove isole interrate permetteranno infatti di ridurre il numero dei cassonetti presenti all’interno e nei pressi del centro storico. Inoltre, per la prima volta, anche dentro le mura verrà introdotta in maniera strutturata la raccolta differenziata. “Fino ad oggi – prosegue Maggini – i cassonetti presenti nel centro storico erano destinati soprattutto all’organico e all’indifferenziato. Con questo nuovo sistema avverrà anche un cambiamento etico e culturale, perché sarà possibile conferire separatamente plastica e cartone”. Dal punto di vista tecnico, il sistema adottato sarà quello “a silos”, già standardizzato da Sei Toscana. I contenitori saranno collocati nel sottosuolo, riducendo l’impatto visivo e limitando anche la diffusione dei cattivi odori. Lo svuotamento avverrà tramite gru, con modalità standardizzate analoghe a quelle già utilizzate in altri Comuni del territorio come Sansepolcro e Monterchi. Secondo l’amministrazione, il nuovo sistema porterà benefici anche dal punto di vista economico, grazie alla riduzione del numero dei conferimenti nonché degli svuotamenti. “È una vera rigenerazione urbana nonché estetica per il paese – aggiunge il vicesindaco – perché verranno eliminati quei cassonetti vetusti presenti agli accessi del centro storico. Oggi le isole interrate possono diventare anche un elemento di arredo urbano”. I lavori dovrebbero concludersi entro il mese di giugno, mentre l’avvio del servizio è previsto tra settembre e ottobre. Prima della partenza sarà organizzata una fase di formazione e informazione rivolta ai cittadini, per spiegare il funzionamento del nuovo sistema e le corrette modalità di conferimento. “L’obiettivo – conclude Maggini – è superare il 65% di raccolta differenziata e arrivare verso l’80%. Un risultato che possiamo raggiungere solo con la collaborazione della popolazione. Investire nella modernità e nella raccolta differenziata significa investire anche sulle nuove generazioni, mantenendo saldo il principio della prossimità”.

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