Nuova giunta ad Arezzo: le "quote rosa" bloccano tutto

Su nove assessori quattro devono essere donne
Nell'intrigata vicenda della composizione della giunta di Marcello Comanducci ad Arezzo, le quote rosa stanno creando molti problemi e allora arriva il messaggio di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega alla lista civica Fare: "anche loro devono avere un assessore donna". Sui dieci ruoli da assegnare ovvero nove assessori e il presidente del consiglio comunale, questi numeri: 3 a Fare, 4 a Fratelli d'Italia, 2 a Forza Italia e 1 alla Lega, con quattro donne su nove che devono essere in giunta. Fare aveva già scelto i suoi esponenti con Gianfrancesco Gamurrini (opere pubbliche e Giostra come deleghe), Angiolino Piomboni (urbanistica) e Francesco Marcantoni (innovazione), ora, con molta probabilità, uno di loro dovrà rinunciare per far posto a una donna e la scelta potrebbe ricadere tra Virginia Lunardi (accontentando così l'area di Piero Melani Graverini) Ginevra Galletti o un profilo tecnico di fiducia del sindaco.
TUTTE LE POSSIBILI SOLUZIONI
Tanti presidente del consiglio comunale o assessore (cultura/fondazione e attività produttive). Nel secondo caso alla presidenza un esponente di Fratelli d'Italia, che ha già rinunciato al vice sindaco, che ha come prime scelte Francesca Lucherini, la più votata della lista, che andrebbe allo sport e Alberto Merelli, storico assessore alle finanze, ma il partito della Meloni ha molti potenziali assessori, come Renato Viscovo, Francesco Lucacci, Francesco Palazzini.
Forza Italia nel caso di Tanti alla presidenza, dovrebbe inserire una donna e questo farebbe sparire Federico Scapecchi.
La Lega alle prese con molti problemi con Vannacci che erode militanti e simpatizzanti, avrebbe scelto Cristina Ceccarelli, a discapito del più votato Federico Rossi.

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