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Inaugurato a Bibbiena il Giardino delle Piante Bibliche

Si trova a Partina: progetto con il parco Nazionale e la Comunità Religiosa di Camaldoli

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Il Bosso dell’umiltà, lo Spino della penitenza, l’Abete della contemplazione, l'Olivo della pace, il Cipresso della sapienza divina, il Cedro della forza divina, l’Olmo della giustizia, il Mirto della benevolenza di Dio, queste le piante bibliche che si trovano nel nuovo giardino biblico di Partina, inaugurato lo scorso sabato alla presenza di tanti cittadini, del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi e dalla sua Presidente, dalla Comunità Monastica di Camaldoli, dalla Pro Loco di Partina e dall’Amministrazione di Bibbiena, che ha voluto e realizzato il progetto con il sostegno dell’ente Parco.

Ma il giardino biblico del paese del comune di Bibbiena che si trova alle porte dell’area protetta è molto di più, ovvero la ventunesima area verde inaugurata dall’amministrazione Vagnoli.

Non è causale il luogo. Partina ha un grande prestigio storico, perché è vicino all’antica Pieve e il giardino è nato in un triangolo perfetto tra la Pieve di Partina- una delle più importanti del Casentino - la Mausolea, che ha mille anni di storia ed è collegata a Camaldoli e Contra, che era la casa del Vescovo quando veniva a visitare il Piviere di Partina. L’idea del giardino botanico è nata da un sogno che ha fatto Padre Ugo della Comunità di Camaldoli, durante la Vigilia di Natale e da qui è nato poi l’incontro con il Comune e il Parco. La Pieve di Partina è infatti la più importante del Medioevo, perché era quella che guardava verso la Romagna. Anticamente erano 28 le chiese dipendenti dalla Pieve di Partina. Una porta di ingresso importante, dunque, per la spiritualità ma anche per il progetto di tutela della natura del Parco nazionale.

Il Sindaco Filippo Vagnoli e l’Assessore all’Ambiente Daniele Bronchi commentano: “Un progetto bellissimo, nato da una volontà precisa e da un sogno: quella del comune di Bibbiena di ripristinare uno spazio dedicato ai bambini e alle famiglie con la 21esima area verde del territorio, e il sogno di Padre Ugo, per anni archivista e bibliotecario del Monastero di Camaldoli. Oggi celebriamo il nostro territorio, le giovani generazioni, la storia e a valorizzazione dei piccoli luoghi”.

Vagnoli continua: “Grazie agli uffici a chi ha seguito i lavori, alla mia giunta perché per noi è prioritario a investire in questi spazi di incontro e in questo caso in uno spazio a contatto con la natura e con la spiritualità. Ringrazio il Parco Nazionale che ha creduto, con noi, in questo intervento nel quale abbiamo potuto lavorare con la loro collaborazione, circa 70 mila euro. Si tratta di una riqualificazione che sarà una porta fondamentale al Parco Nazionale in un crocevia di alto valore storico e della memoria, un luogo didattico per i giovani che avrà una grande importanza anche per il collegamento diretto con la ciclopista dell’Archiano che porta direttamente a Camaldoli. Ringrazio la comunità Monastica e Padre Ugo per aver collaborato in tutte le fasi e a Marco Roselli che ha collaborato con noi”.

Questo luogo di natura, spiritualità diventerà anche un laboratorio didattico e della memoria per le future generazioni.

Nel giardino botanico delle piante bibliche ci sono anche punti per meditare e pensare, panchine e un angolo dedicato ai bambini.

Grande soddisfazione per questo luogo che lega l’area protetta del Parco Nazionale alle zone limitrofe e valorizza la storia e la cultura è stata espressa dalla Presidente Manola Mazzoli. Padre Ugo ha portato il saluto della Comunità Camaldolese che ha partecipato attivamente alla realizzazione insieme all’ente parco, alla giunta del Comune dagli uffici comunali e da Marco Roselli che, come Coldiretti e cittadino di Bibbiena ha partecipato a tutte le fasi di realizzazione.
 

Il giardino biblico di Partina ha anche una guardiana di eccezione, suor Alvina che poco giorni fa a Serravalle ha festeggiato con la comunità religiosa di Camaldoli e con i “Piccoli amici di Gesù”- il gruppo da lei raccolto in anni di preghiera e vita attiva a sostegno dei più bisognosi - cinquanta anni di vita religiosa, rinnovando i suoi voti. La religiosa, per anni braccio destro di Madre Teresa di Calcutta, oggi vive in prossimità del giardino.

Redazione
© Riproduzione riservata
18/05/2026 10:07:08


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