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Concluse al Museo Civico le giornate di scansione della “Resurrezione” di Piero della Francesca

Sansepolcro al centro dell’innovazione culturale internazionale

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Si sono concluse, al Museo Civico di Sansepolcro, le intense giornate di lavoro dedicate alla scansione ad altissima risoluzione della “Resurrezione” di Piero della Francesca, uno dei massimi capolavori del Rinascimento e simbolo identitario della città.

Un progetto di straordinario valore culturale e tecnologico, nato su iniziativa di Arius Technology, azienda internazionale leader nella digitalizzazione di opere d’arte, in collaborazione con il Comune di Sansepolcro, che ha portato nel cuore della città tecnologie d’avanguardia applicate alla conservazione del patrimonio artistico mondiale.

L’intervento, realizzato sotto la supervisione della Soprintendenza, ha consentito di acquisire immagini e dati ad altissima definizione dell’opera, aprendo nuove prospettive per la tutela, lo studio e la valorizzazione del celebre affresco pierfrancescano.

Durante le attività, il Museo Civico ha accolto anche numerosi visitatori e curiosi, che hanno avuto l’opportunità di osservare dal vivo le delicate fasi della scansione e approfondire il rapporto tra arte, innovazione e conservazione.

Un progetto che affonda le sue radici in una storia internazionale di altissimo profilo. Tutto ebbe infatti inizio a Parigi, con l’analisi forense della Gioconda, primo grande banco di prova della tecnologia sviluppata da Arius Technology. Da quella esperienza pionieristica, la scansione laser 3D ad altissima risoluzione si è evoluta fino a diventare uno degli strumenti più avanzati al mondo per la digitalizzazione delle opere d’arte.

Oggi l’obiettivo non è più soltanto acquisire immagini, ma catturare il vero e proprio “DNA” delle opere, registrandone dettagli microscopici, materia, texture e cromie con una precisione straordinaria, nell’ottica di proteggere e tramandare il patrimonio culturale mondiale.

A seguire personalmente il progetto a Sansepolcro erano presenti i vertici internazionali di Arius Technology: Paul Lindahl e Patrick Robinson, fondatori dell’azienda canadese con sede a Vancouver, insieme a Marco Antonio Soriano, CEO di Arius Technology Europa Italia Srl, figura centrale nello sviluppo del progetto italiano e nel dialogo tra nuove tecnologie e patrimonio culturale.

Sotto la guida di Soriano, Arius Technology sta portando avanti in Europa un importante percorso di innovazione applicata alla tutela artistica, in collaborazione con realtà di assoluto rilievo come UNESCO, Ministero della Cultura e Musei Vaticani. Un vero e proprio “Rinascimento Digitale” che mette la tecnologia al servizio della conservazione dell’arte.

Fondamentale anche il contributo di Luca Baroni, Direttore della Rete Museale Marche Nord dal 2023, da sempre profondamente legato alla città di Sansepolcro e alla figura di Piero della Francesca. Baroni ha contribuito a favorire e convogliare l’attenzione verso Sansepolcro come luogo ideale per l’avvio del progetto internazionale, rendendo così “La Resurrezione” la prima opera al mondo protagonista di questa innovativa sperimentazione tecnologica.

La presenza del team internazionale ha ulteriormente confermato l’importanza del lavoro svolto a Sansepolcro, scelta come luogo simbolico per una sperimentazione destinata ad avere rilevanza mondiale nel settore della conservazione artistica digitale.

Nel corso della settimana è stata inoltre presente in città anche una troupe impegnata nella realizzazione di un docufilm dedicato alla “Resurrezione” e alla città di Sansepolcro, contribuendo a raccontare il valore storico, artistico e identitario dell’opera di Piero della Francesca in un contesto contemporaneo e internazionale.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione del Museo Civico e del patrimonio culturale cittadino, rafforzando il ruolo di Sansepolcro come punto di riferimento internazionale per la promozione e la tutela dell’eredità di Piero della Francesca. Nell’occasione infatti sono state eseguite le scansioni anche del San Giuliano, custodito nella stessa stanza del Museo dove si trova la Resurrezione, e il Polittico di san Giovanni in Val d’Afra.

Le tecnologie utilizzate consentono infatti di acquisire dati con una precisione estremamente elevata, fino a frazioni del diametro di un capello umano, offrendo nuove possibilità per la conservazione preventiva, lo studio scientifico delle opere e la creazione di archivi digitali destinati a preservare nel tempo capolavori di valore universale.

“Questo progetto – sottolinea l’Amministrazione comunale – dimostra come la nostra città sia capace di custodire il proprio passato guardando al futuro. La possibilità di applicare tecnologie così avanzate a un’opera simbolo della storia dell’arte mondiale rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta la comunità e un’opportunità importante per continuare a promuovere Sansepolcro nel panorama culturale internazionale.”

Redazione
© Riproduzione riservata
11/05/2026 12:10:52


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