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Il futuro dell'ospedale della Valtiberina e l'assenza di medici sul tavolo istituzionale

Lunedì l'incontro tra i sindaci del territorio con il direttore della Asl Toscana Sud Est

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Lunedi 27 aprile è previsto un confronto tra gli amministratori della Valtiberina e i vertici dell’azienda Asl. Sul tavolo questioni che spaziano dai servizi territoriali all’ospedale di zona. A pochi giorni dall’appuntamento il focus di settore con Mario Menichella, assessore a sanità e sociale del Comune di Sansepolcro.

“Il nodo più urgente riguarda i comuni di Badia Tedalda e Sestino” dichiara Menichella “che da oltre un anno non dispongono del medico di famiglia. Il progetto costruito dal Distretto di Zona offre una soluzione emergenziale, parziale e provvisoria. Nel frattempo la Asl ha avviato la riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal Decreto Ministeriale e finalizzata a rafforzare e migliorare i servizi. I sindaci temono però che nel passaggio dall’attuale modello, centrato sulle Case della Salute, al nuovo, possa ridursi l’offerta sanitaria per la popolazione. Intanto sempre la Asl ha deciso di prorogare per sei mesi le Case della salute”.

“Sin qui nella Conferenza dei Sindaci si è parlato solo dei servizi territoriali. Ma al centro dell’interesse c’è pure l’ospedale. Anche di recente il sindaco di Sansepolcro ha riproposto l’annosa questione di Medicina interna chiedendo la conferma dell’attuale responsabile e dell’organico, oltre che dell’unità operativa complessa di Chirurgia. Il responsabile della Asl, dottor Torre, ha rassicurato i sindaci che a medicina arriveranno due nuove dottoresse, una delle quali ha già preso servizio in questi giorni. Per quanto riguarda Chirurgia, il reparto funziona bene e sarebbe deleterio modificare quello che funziona. Certo è che si rincorrono voci non positive per il futuro del servizio. I sindaci temono che si voglia ridurre l’attività chirurgica. Fermo restando che il personale deve essere a disposizione su tutte le strutture ospedaliere per ridurre liste d’attesa e garantire qualità, la rete deve funzionare in entrambe le direzioni, dalla periferia al centro ma anche dal centro alla periferia. Occorre fare di tutto per non creare disagio agli utenti della Valtiberina, tra i più anziani come età dell’intera Toscana e che già devono scontare criticità logistiche. E’ bene che nell’incontro di lunedi prossimo i sindaci non perdano occasione di chiedere rassicurazioni in merito. C’è sempre il timore che l’urgenza dei tagli di bilancio e le resistenze politiche dei più forti inducano a soluzioni che alla fine danneggiano le aree interne politicamente più deboli”.

“Su questo argomento” continua Menichella “vogliamo fidarci della posizione e dell’impegno del Presidente di Regione, Giani. Del resto la Valtiberina ha risposto da tempo all’esigenza di razionalizzazione, anche in termini più pesanti di altre aree

come il Casentino. Il nostro ospedale è attualmente interessato dai lavori di adeguamento alle norme antincendio finanziati con oltre sei milioni di euro. I sindaci hanno il dovere di ribadire con fermezza i bisogni e le esigenze della popolazione amministrata e di rappresentare, a chi decide, la realtà del proprio territorio. Nessuna contrapposizione, ricordando che le scelte sulle decisioni di fondo sono di competenza della Regione e che la gestione dei servizi spetta all’Azienda Sanitaria. Se tutti siamo motivati dall’esclusivo interesse della salute e del benessere della popolazione, sono certo che non verrà meno lo spirito di collaborazione, che mai la Valtiberina nella sua interezza ha fatto mancare”.

Redazione
© Riproduzione riservata
24/04/2026 14:15:49


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