La Pasqua a Castiglion Fiorentino è una delle esperienze più affascinanti da vivere

Si rinnova il tradizionale quanto suggestivo rito delle processioni notturne
Le processioni della Settimana Santa sono una profonda tradizione religiosa. In notturna si snodano per le vie del Paese suscitando suggestione e stupore. Sono animate dalla partecipazione delle varie "Compagnie" che vestono le tradizionali cappe e con la “buffa” sul viso, portano grandi Croci e pregevoli simulacri lignei che rappresentano la Passione di Nostro Signore.
Le processioni si legano alla tradizione locale delle Confraternite, particolarmente viva a Castiglion Fiorentino nel Basso Medioevo. I confratelli si occupavano prevalentemente della distribuzione delle elemosine, della sepoltura dei morti, della visita agli ammalati e di altre opere di misericordia. A questo spirito è legata l’esistenza di molti piccoli “Spedali” in seguito riuniti in un unico grande ospedale dentro le mura, in Piazza S. Agostino.
Nel XIV secolo si insediarono nel paese i Padri Agostiniani che dettero un notevole impulso alla vita religiosa locale organizzando processioni cui partecipavano le Confraternite con le loro cappe. Oggi come ieri i cortei seguono lo stesso percorso, muovono dalle Chiese che conservano le sacre immagini, per poi ritornarvi dopo aver fatto l'intero giro del Paese a passo lento e alla luce delle torce.
La prima processione è in programma questa sera martedì 31 marzo dalle ore 21.15, con partenza dalla Chiesa di San Francesco, Compagnia di Sant’Antonio e si chiama la processione di “Gesù arrestato nell’orto” per il simulacro ligneo che viene portato in processione.
Domani, mercoledì 1 aprile, si tiene la processione del “Gesù legato alla Colonna”, Compagnia della Buona morte, che per la prima volta, dopo tanti anni, partirà dalla rinnovata Chiesa della Buona Morte sempre alle ore 21.15.
Venerdì 3 aprile si tiene la processione di Gesù morto, compagnia del Gesù, che partirà dalla Chiesa della Collegiata. Il giorno dopo a mezzanotte, presso la Collegiata, si terrà la tradizionale “volata” con la statua del Cristo Risorto.
“La memoria storica è la testimonianza del passato e i Riti Pasquali, tanto cari alla nostra cittadinanza, ci ricordano chi eravamo ma soprattutto chi saremo. All’indomani della presenzazione dei lavori della chiesa della Buona Morte che hanno visto la compartecipazione non solo dei confratelli della onlus ma anche di tanti volenterosi cittadini proseguono con tenacia i progetti legati al recupero e alla conservazione dei beni castiglionesi come la Chiesa di Sant’Agostino, le vetrate istoriate a piombo della Chiesa di San Francesco e le tante opere riportate all’antico splendore grazie all’art bonus” dichiara l’assessore alla Cultura e alla Valorizzazione della Tradizione Popolare, Massimiliano Lachi.

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