Umbria sorprendente: nasce il progetto regionale per un turismo accessibile e inclusivo

L’Umbria amplia il modello “Trasimeno per tutti”: è promosso dalla Regione
“Umbria sorprendente: cultura per tutti nel cuore verde d’Italia” è il nuovo progetto promosso dalla Regione Umbria in partnership con Sviluppumbria, Anci Umbria e Felcos Umbria, finanziato dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa punta a rendere il sistema turistico regionale più accessibile e inclusivo, valorizzando il patrimonio culturale diffuso – dall’archeologia all’arte e architettura contemporanea – attraverso modalità di turismo lento, sostenibile ed esperienziale.
Il progetto, di durata biennale, rappresenta la naturale evoluzione del modello sperimentato con “Trasimeno per tutti” (finanziato sempre dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e che si è sviluppato dal 2022 al 2024), di cui riprende struttura e approccio, con l’obiettivo di estendere progressivamente gli interventi all’intero territorio regionale. La visione alla base è quella del “turismo per tutti”, un insieme di politiche e pratiche che rimuovono barriere fisiche, informative e culturali, garantendo a ogni persona la possibilità di vivere pienamente il patrimonio culturale e il tempo libero. L’accessibilità non viene quindi considerata un servizio per un target specifico, ma un valore trasversale che migliora l’esperienza di tutti i visitatori e dei residenti con disabilità.
Il progetto avvia un percorso di più ampio respiro che, anche attraverso ulteriori strumenti finanziari, mira a costruire un modello regionale organico. Questa proposta rappresenta una prima componente funzionale, già attiva su scala umbra, che integra interventi territoriali e azioni trasversali.
Le attività previste si articolano in diverse linee di intervento. Una prima fase sarà dedicata a un’analisi dell’accessibilità del sistema turistico, utile a individuare criticità e orientare gli interventi futuri. Seguiranno azioni mirate al miglioramento dell’accessibilità dei siti culturali, degli itinerari e dei servizi turistici, anche attraverso l’introduzione di supporti digitali per la fruizione, incluse visite virtuali e strumenti multimediali.
Un ruolo centrale sarà dedicato alla formazione degli operatori pubblici e privati, per diffondere una cultura dell’accoglienza inclusiva e rafforzare le competenze necessarie a rispondere alle esigenze dei visitatori con bisogni specifici. La formazione avrà valenza regionale, così come l’intervento dedicato alla piena accessibilità della comunicazione turistica, con particolare attenzione ai contenuti digitali e alla collaborazione con il portale Umbriatourism.
Il progetto prevede inoltre il potenziamento dei servizi turistici di base e specializzati orientati ai principi del turismo per tutti. Un ulteriore asse di intervento riguarda la promozione dell’inclusione lavorativa dei giovani con disabilità, attraverso tirocini formativi, percorsi di accompagnamento e il sostegno allo sviluppo di imprese sociali innovative.
“Con Umbria sorprendente compiamo un passo importante verso un’idea di turismo che non esclude nessuno e che mette al centro le persone, prima ancora delle destinazioni. L’accessibilità è una leva strategica per qualificare l’intero sistema turistico regionale e rendere l’Umbria una terra davvero accogliente, moderna e competitiva - spiega l’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni-. Questo progetto raccoglie e amplia l’esperienza positiva di ‘Trasimeno per tutti’, estendendone il modello all’intero territorio regionale e integrandolo con il turismo lento, che rappresenta una delle vocazioni più autentiche dell’Umbria. Vogliamo valorizzare il nostro patrimonio culturale diffuso rendendolo accessibile a tutti, attraverso infrastrutture adeguate, formazione degli operatori e una comunicazione inclusiva. Presenteremo Umbria sorprendente l’11 febbraio alla BIT di Milano, in un panel che abbiamo organizzato all’interno dello stand della Regione, come esempio concreto di politiche pubbliche capaci di coniugare inclusione, innovazione e sviluppo territoriale”.
Nel conseguire l’obiettivo del potenziamento dell’accessibilità del sistema, il progetto cerca di valorizzare anche il vasto patrimonio meno noto legato all’arte contemporanea, all’archeologia e al sistema degli ecomusei. Il turismo lento – ambito in cui la Regione è capofila nazionale – rappresenta il filo conduttore dell’intervento, grazie alla sua capacità di offrire esperienze immersive, sostenibili e adatte a un pubblico ampio e diversificato.
Come anticipato, il progetto vuole rappresentare uno step verso una più ampia iniziativa su base regionale da mettere in campo attraverso lo stanziamento di ulteriori risorse che potrebbero essere reperiti anche all’interno dell’attuale Programmazione dei Fondi strutturali dell’Unione europea.
La definizione puntuale dei luoghi e degli interventi sarà il risultato dell’attività di analisi in corso di svolgimento e di un lavoro condiviso con enti locali, stakeholder e associazioni, per costruire un’Umbria sempre più accessibile, inclusiva e capace di valorizzare il proprio patrimonio culturale in chiave innovativa e sostenibile.

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