Sanità aretina, Tanti: “Fare squadra e aprirsi alla città per ricostruire fiducia”

“La richiesta di un momento aperto alla città è il frutto degli Stati Generali”
“È stato un incontro molto fattivo quello di questa mattina della Conferenza dei sindaci della zona aretina con la Asl. Aprirsi alla città e condividere le scelte è l’unica strada possibile per evitare sfiducia e distanza tra sanità e cittadini. Questo è stato il mio punto fermo”. Così il vicesindaco di Lucia Tanti commenta la riunione svoltasi oggi, sottolineando come il metodo della collaborazione sia stato condiviso dalla Direzione generale della Asl. “Fare squadra resta l’unica soluzione – prosegue Tanti – e siamo soddisfatti che questa esigenza sia stata accolta. Ringrazio la Direzione generale per la disponibilità dimostrata. Da parte nostra confermiamo lo stesso stile di sempre: fermezza quando si parla dei diritti di Arezzo, collaborazione per garantire concretamente questi diritti”.
Durante l’incontro sono state definite tappe e temi di lavoro che saranno illustrati anche pubblicamente alla città. A fine febbraio è infatti previsto un momento pubblico aperto ai cittadini, nel quale verranno forniti aggiornamenti puntuali su diversi aspetti strategici della sanità aretina.
Molti i temi affrontati nel corso dell’incontro. Tra questi, il Pronto soccorso per il quale sono state presentate le azioni immediate e strutturali per risolvere criticità serie e consolidate nel tempo, con l’obiettivo di tornare all’assetto 5-5-3 (5 medici al mattino, 5 al pomeriggio, 3 la notte). All’ordine del giorno anche il San Donato, con il completamento del Volano in attesa dell’avvio degli investimenti da 170 milioni di euro per il nuovo ospedale per il quale entro settembre dovrà essere definito il piano dei lavori, le Case di Comunità, con l’avvio delle progettualità operative nelle due nuove sedi di via Guadagnoli e Baldaccio, l’Ospedale di Comunità, operativo in connessione con le Case di Comunità, l’attivazione e diffusione del numero unico per le cure non urgenti per garantire risposte coerenti e tempestive ai cittadini, il completamento del blocco operatorio previsto entro la fine dell’anno, il riconoscimento di un maggiore ruolo delle farmacie, elemento essenziale della nuova sanità territoriale.
“La sfida che abbiamo davanti è epocale e non può essere vinta senza mettere al centro cittadini e operatori – conclude il vicesindaco –. In passato molte questioni sono state sottovalutate; oggi mi pare si possa dire che la Direzione generale voglia davvero lavorare insieme ai Comuni per trovare soluzioni, valorizzando le luci senza negare le ombre. Questa è la direzione giusta”.

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