Coldiretti Arezzo, Saccardi: "L'agricoltura sociale è di esempio"

Il convegno è stata l’occasione per definire le necessità e gli obiettivi dell’immediato futuro
Una vera e propria giornata di restituzione del lavoro svolto negli ultimi due anni grazie alla sottomisura della Regione Toscana 16.9 Psr Feasr 2014-2022 “Diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, l'agricoltura sostenuta dalla comunità e l'educazione ambientale e alimentare” quella che si è svolta ieri presso la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo.
“Fattoria sociale per il territorio, abbiamo pensato e voluto dare questo titolo al momento di incontro – ha spiegato Lidia Castellucci, Presidente di Coldiretti – per raccontare di un viaggio unico intrapreso verso lo sviluppo dell’agricoltura sociale nel nostro territorio con 10 progetti, 80 interventi, 60 partner. La realtà è che molti di questi ragazzi hanno poche possibilità di inserimento sociale e lavorativo, grazie a queste esperienze, strutturate nelle nostre aziende agricole, al Mercato Coperto di Campagna Amica di via Mincio, e grazie alla collaborazione con le cooperative, le associazioni, i comuni, gli istituti scolastici come l’ITIS G. Galilei di Arezzo e l’Università di Firenze, che contribuiscono a dare delle abilità, delle capacità a seconda di quelle sono le principali predisposizioni, infatti alcuni di loro potrebbero essere inseriti anche all’interno delle imprese agricole”.
I lavori sono stati aperti dal Direttore di Coldiretti Raffaello Betti, la moderazione dell’incontro a cura del giornalista Alessandro Maurilli che ha fatto dialogare le istituzioni presenti a cominciare dal Vicesindaco di Arezzo Lucia Tanti, dal Presidente della Camera di Commercio di Arezzo Siena – Massimo Guasconi, ed ancora è intervenuto Angelo Corsetti Direttore della Coldiretti Toscana, è stato poi il momento della narrazione, diretta, da chi ha portato avanti queste esperienze dove non sono mancati momenti di vera emozione.
I nomi dei progetti scelti, sono un inno all’inclusione ed allo sviluppo dell’agricoltura sociale sul territorio, da “Il campo delle autonomie” a “Il benessere della comunità: dalla terra alla tavola formando persone speciali”, a “ColtiViAmo: agricoltura in viaggio – itinerari esperienziali di agricoltura”.
Il convegno è stata l’occasione per definire le necessità e gli obiettivi dell’immediato futuro grazie alla co-progettazione ed anche alle esperienze portate avanti fino ad oggi alla presenza oltre che dei partner sopra citati anche della Ausl Toscana Sud Est con la presenza di Marzia Sandroni, Direttore di Distretto Valdarno e Casentino.
A tutti i lavori del pomeriggio ha preso parte Stefania Saccardi Vicepresidente della Regione Toscana e Assessore all’agricoltura che ha dichiarato “L’agricoltura in quest’ottica diventa uno strumento ed un volano di inclusione e di autonomia, e serve a tutti, alle persone, alle istituzioni che fanno ed alimentano percorsi di inclusione e serve anche alle aziende agricole, perché dalle esperienze che abbiamo ascoltato, anche l’azienda agricola, l’organizzazione dell’impresa agricola trae beneficio dalla relazione con soggetti portatori di fragilità o con disabilità, si creano quindi opportunità di contatto importantissime. Coldiretti ha dimostrato ancora una volta la straordinaria capacità di tenere insieme progettazione, risorse ed opportunità dentro ad un sistema, faremo in modo che questo lavoro possa proseguire e crescere”.
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