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Fisco, torna il redditometro. Come funziona lo strumento che stana gli evasori

Pubblicato in Gazzetta il decreto ministeriale. Sotto la lente i redditi presunti

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A volte ritornano. E’ il caso del redditometro che era stato sospeso nel 2018 ma ora torna in vita per volontà dell’attuale governo guidato da Giorgia Meloni. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto firmato dal vice ministro all’Economia che lo riattiva.

MAGGIORANZA SPACCATA 
La decisione spacca però la maggioranza con Forza Italia che ha preso le distanze dalla decisione spiegando che “è sempre stata contro lo strumento”. Difende invece la decisione Fratelli d’Italia secondo cui è semplicemente “un parametro che esiste e va aggiornato”. Per il partito della premier è una risposta alla critiche di quanti affermano che l’attuale esecutivo non si occupa di evasione fiscale, problema che (è importante sottolineare) in Italia è più vivo che mai.

LA STIMA DEL REDDITO PRESUNTO 
Come funziona il redditometro? In che modo aiuterà l’Agenzia delle Entrate a scovare gli evasori? In estrema sintesi lo strumento fa una stima del probabile reddito di un contribuente sulla base delle spese da lui sostenute. Sarà applicato in modo retroattivo a partire dai redditi del 2016.

L'ELENCO DELLE SPESE CONTROLLATE E' LUNGHISSIMO 
Quali spese finiranno nel mirino del redditometro? L’elenco è lunghissimo. Dalle bollette ai medicinali passando per le spese del mutuo o alle spese per il telefono fino, addirittura, alle spese per piante e fiori o per mantenere un cavallo, c'è di tutto tra le voci che l'amministrazione potrà utilizzare per verificare il reddito (presunto) dei contribuenti.

BENI DI PRIMA NECESSITA' 
Il lungo elenco allegato al provvedimento parte dai consumi di generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature: in questo caso viene preso in considerazione il valore della soglia di sussistenza della voce corrispondente individuata dall'Istat in assenza di dati presenti nel Sistema informativo dell'Anagrafe o comunque nella disponibilità dell'amministrazione finanziaria. Cioè in assenza di dati certi si presume una certa soglia di spesa.

MUTUI E INVESTIMENTI 
Si prendono poi in considerazione le spese per il mutuo o per pagare l'affitto, l'eventuale canone per il leasing immobiliare e le relative spese per pagare acqua e condominio e anche le spese per la manutenzione o per eventuali agenti immobiliari. Quasi tutti gli investimenti sono presi in esame: dalle azioni ai francobolli.

COMBUSTIBILI E SPESE PER LA CASA E PER LA SALUTE 
Ci sono poi le spese per combustibili ed energia. L'amministrazione potrà prendere in esame anche se si è in possesso o meno di un riscaldamento centralizzato. Ma anche la lavatrice nuova potrebbe rientrare: saranno infatti verificate anche le spese per mobili, elettrodomestici e servizi per la casa. Non sfuggono neanche i collaboratori domestici e altri beni e servizi per la casa (biancheria, detersivi, pentole, lavanderia e riparazioni). Poi le spese per la sanità a partire da medicinali e visite mediche.

TRASPORTI E ASSICURAZIONI 
Altro capitolo è quello dei trasporti: si prenderanno in considerazione ai fini del reddito presunto le spese per assicurazione per la responsabilità civile, incendio e furto per auto, moto, caravan, camper, minicar e anche il pagamento del bollo. Lo stesso sarà per aerei e natanti insieme ai costi di manutenzione (pezzi di ricambio, ad esempio). Rientrano anche le spese per tram, autobus, taxi e altri trasporti.

COMUNICAZIONE E ISTRUZIONE 
Anche un nuovo cellulare e le relative bollette potranno essere all'esame insieme alle spese per l'istruzione. In questo caso si terrà conto di quelle per libri scolastici, tasse scolastiche, rette e simili per: asili nido, scuola per l'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria, corsi di lingue straniere, corsi universitari, tutoraggio, corsi di preparazione agli esami, scuole di specializzazione, master. E non sfuggono neanche i soggiorni di studio all'estero o gli affitti degli universitari.

TEMPO LIBERO E ANIMALI
Per il tempo libero, cultura e giochi si verificheranno le spese per: giochi e giocattoli, radio, televisione, hi-fi, computer, libri non scolastici, giornali e riviste, dischi, cancelleria, abbonamenti radio, televisione ed internet, lotto e lotterie, piante e fiori, riparazioni radio, televisore, computer. Non sfuggono gli abbonamenti pay-tv, le attività sportive e i cavalli: in questo caso si presume una spesa per cavallo mantenuto in proprio di 5 euro per il numero dei giorni di possesso risultanti in Anagrafe tributaria, 10 euro per cavallo a pensione. Si guarda anche Fido e relative spese veterinarie. Il lungo elenco comprende poi: gli assegni al coniuge, la bigiotteria, il barbiere-parrucchiere.

 

Notizia tratta da tiscali.it
© Riproduzione riservata
21/05/2024 18:06:51


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