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Mondo Politica: intervista a Gabriele Veneri consigliere regionale in Toscana

"Rendere all’avanguardia l’ospedale di Sansepolcro è uno dei obbiettivi"

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Molto attivo come consigliere regionale in Toscana, anche Gabriele Veneri di Fratelli d’Italia è giunto al giro di boa della legislatura. Fin dall’inizio del suo mandato, si sta adoperato in favore delle istanze del suo territorio, la provincia di Arezzo e quindi anche dei suoi comprensori, compresa la Valtiberina. E sui problemi più importanti è sempre in prima linea.  

Veneri, lupi e cinghiali in azione: più volte Lei ha sollevato questo problema, anche perché per allevatori e agricoltori diventa difficile ottenere i rimborsi, peraltro mai adeguati al danno subito. Quale la soluzione?

“Sono tornato, la scorsa settimana, dopo un viaggio ricco di incontri istituzionali di primaria importanza. Eravamo in missione con la commissione Europa e rapporti internazionali della Regione Toscana, di cui sono membro. Avevo chiesto più volte di affrontare l’argomento dei lupi e dei grandi predatori e finalmente siamo riusciti ad avere un confronto con gli europarlamentari che si occupano del problema. Questo è il momento per poter intervenire, l’Europa è favorevole a rivedere le norme sulla gestione della fauna selvatica: alla Svezia, ad esempio, è stata accordata una riduzione del 25% dei capi. Anche se fuori dall’Unione europea, ci hanno portato come esempio l’algoritmo che consente alla Svizzera di calcolare quanti capi può sostenere il territorio del Paese. Abbiamo anche capito che non è sufficiente ridurre il numero, ma che occorrono anche un’azione di monitoraggio, catture con applicazioni di collari con sistemi di rilevazione della posizione per poter avvisare, in tempo reale, gli allevatori della presenza o dell’imminente avvicinamento alle greggi, così da poter intervenire con dissuasori o proiettili di gomma, che “educhino” i predatori a stare lontani. Adesso, spetta al nostro Paese presentare un piano di gestione strutturato ed avere maggiore libertà di intervento. Sul fronte degli ungulati, siamo ancora - nonostante gli annunci - in una situazione molto difficile per le categorie economiche e per gli agricoltori. I cinghiali distruggono i raccolti e la nostra amministrazione regionale è in ritardo costante sia nei sopralluoghi, per valutare i danni, sia nell’erogazione dei risarcimenti. Un problema che pesa enormemente sugli agricoltori, un settore che produce e di cui non possiamo fare a meno. Gli agricoltori meritano risposte e rispetto, bisogna agire celermente”.

Prendendo spunto dalle frane che hanno interessato la strada del Passo dei Mandrioli, è la dimostrazione del fatto che in qualche caso occorrerebbero seri interventi strutturali?

“Con i nostri responsabili del Casentino, abbiamo compiuto vari sopralluoghi al Passo dei Mandrioli, quindi conosco bene le problematiche. Più volte le abbiamo denunciate e abbiamo cercato, di concerto con i nostri colleghi dell’Emilia Romagna, di presentare atti specifici per sollecitare le rispettive Regioni a intervenire in modo rapido e strutturale. Si continuano a compiere interventi tampone, a mettere toppe che risolvono il problema dell’oggi ma non del domani. Quella strada ha bisogno di interventi strutturali importanti, deve essere messa in sicurezza una volta per tutte. Non possiamo sempre sperare che il danno si limiti alla chiusura. Siamo stati fortunati, fino ad oggi, che le ripetute frane, la mancanza dei sistemi basilari di sicurezza non abbiano provocato una tragedia. Oltre al servizio che va garantito ai residenti, quella strada è fondamentale per tutti coloro che viaggiano per turismo e per lavoro. È inutile spendere fiumi di parole sulle necessità delle aree interne se poi in Casentino non interveniamo in maniera adeguata. Oltre che per il turismo, la strada è funzionale per le centinaia di attività imprenditoriali della vallata che utilizzano il passo per trasportare le merci sul versante romagnolo e, poi, sull’asse adriatico”.

Sanità in Valtiberina: c’è intenzione da parte di Fratelli d’Italia – all’evenienza – di incontrare i vertici della Asl per mettere in atto i suggerimenti dettati in gennaio dal senatore Francesco Zaffini durante la sua visita all’ospedale di Sansepolcro?

“Certamente, abbiamo un’interlocuzione diretta con il presidente della commissione Sanità al Senato, Zaffini, che non ha mai mancato di dare la propria disponibilità a lavorare per il nostro territorio. Rendere all’avanguardia l’ospedale di Sansepolcro è uno degli obbiettivi, ma dobbiamo prima - e urgentemente - risolvere le varie criticità che ad oggi non lo rendono efficiente al 100%. La carenza di medici, nello specifico di internisti, è un grave problema. Dopo il concorso e le rassicurazioni dei dirigenti regionali, ancora non si sono trovati medici disponibili a venire a Sansepolcro: siamo onestamente delusi per la lentezza delle procedure. Servono incentivi per facilitare la scelta dei medici nell’accettare presidi sanitari in zone periferiche”.

Parlando in ambito nazionale, c’è chi sostiene che il grado di considerazione dell’Italia sia sceso, dovuto magari al fatto che l’ex premier Mario Draghi fosse una figura autorevole. È il caso allora mettere in chiaro i rapporti con Stati quali in particolare Francia e Germania?

“Con piacere, smentisco questa “leggenda metropolitana”. Dobbiamo essere fieri ed orgogliosi del nostro governo e del nostro Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Mi riecheggiano ancora, forti e chiare, le parole del nostro ambasciatore Pietro Benassi durante l’incontro che abbiamo avuto a Bruxelles. Analizzando come si sta muovendo il governo in politica estera, e per quello che sta facendo in fatto di politica interna, l’Italia riconquisterà il ruolo primario che le spetta a livello europeo e mondiale. Sono andato a Bruxelles con il bicchiere mezzo pieno, sono tornato con il bicchiere quasi pieno del tutto. Adesso, per il ruolo che rivesto come consigliere, abbiamo bisogno di governare la Toscana con un’amministrazione di centrodestra. Ed è per questo che continueremo a lavorare seriamente sui territori per essere pronti alla sfida elettorale che ci aspetta nel 2025”.

Redazione
© Riproduzione riservata
22/03/2023 11:23:32


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