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La Corea del Nord lancia un missile balistico intercontinentale nel mar del Giappone

Tokyo: “Poteva raggiungere gli Stati Uniti”

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La Corea del Nord ha lanciato questa mattina un missile balistico intercontinentale (Icbm) verso il mar del Giappone, secondo le prime analisi dei militari di Seul e di Tokyo, cadendo al largo dell'isola di Hokkaido, a nord dell'arcipelago nipponico, nella zona economica esclusiva giapponese. Aveva però un potenziale per poter coprire più di 15.000 km, sufficienti per raggiungere il territorio Usa continentale. Il missile ha viaggiato per circa 69 minuti e se avesse seguito una traiettoria normale, invece di una molto arcuata, avrebbe raggiunto gli Usa, ha riferito il ministro della Difesa nipponico Yasukazu Hamada, ripreso dalla Kyodo. I militari di Seul hanno stimato la velocità del missile di Mach 22 (22 volte quella del suono). 

Il Comando di stato maggiore congiunto di Seul ha poi affermato di aver rilevato a Sunan, alle porte di Pyongyang, l'ora di partenza del missile, avvenuta alla 10.15 locali (2.15 in Italia). «Pur rafforzando il nostro monitoraggio e la nostra vigilanza, il nostro esercito mantiene una posizione di piena prontezza in stretta collaborazione con gli Stati Uniti», ha affermato il Comando in una nota.
La mossa di Pyongyang è maturata all'indomani del lancio di un missile balistico a corto raggio, preceduto di poche ore dall'avvertimento della ministra degli Esteri nordcoreana Choe Son-hui secondo cui lo Stato eremita intraprenderà azioni militari «più feroci» se gli Stati Uniti rafforzeranno il loro impegno di «deterrenza estesa» nei confronti degli alleati regionali, tra Corea del Sud e Giappone. Il riferimento al vertice trilaterale tenuto domenica tra il presidente americano Joe Biden, quello sudcoreano Yoon Suk-yeol e il premier giapponese Fumio Kishida, a margine degli incontri regionali dell'Asean a Phnom Penh, in Cambogia. I tre leader avevano accettato di lavorare insieme per rafforzare le attività di coordinamento, con l'impegno esplicito ribadito da Biden. La deterrenza estesa, in particolare, si riferisce alla promessa di Washington di usare una gamma completa delle sue capacità militari, sia nucleari sia convenzionali, per difendere i suoi alleati. Le ultime turbolenze nordcoreane sono maturate nel mezzo dei timori di un nuovo test nucleare, il settimo, da parte del leader Kim Jong-un.

La risposta della Corea del Sud
La Corea del Sud ha mobilitato i suoi jet F-35A stealth per un ciclo di esercitazioni di attacco guidato con i laser in risposta al missile balistico intercontinentale lanciato questa mattina da Pyongyang. Lo riferisce il Comando di stato maggiore congiunto di Seul in una nota rilanciata dalla Yonhap.

La reazione del Giappone
Il lancio del missile balistico nordcoreano, ritenuto essere uno intercontinentale, «è assolutamente inaccettabile». Parlando da Bangkok, dove è in corso il forum Apec, il premier nipponico Fumio Kishida, rimarcando l'assenza di segnalazioni di danni a navi o aerei, ha riferito che «il missile balistico lanciato dalla Corea del Nord si ritiene sia atterrato nella nostra zona economica esclusiva (Zee) a ovest di Hokkaido», hanno riportato i media giapponesi. La Zee si estende fino a 200 miglia nautiche dalla costa del Giappone. Il ministero della Difesa giapponese aveva già detto che il missile era di «classe ICBM».

Ferma condanna da parte degli Stati Uniti
«Gli Stati Uniti condannano fermamente la Repubblica popolare democratica di Corea per il suo test su un missile balistico a lungo raggio». È quanto si legge in una nota della Casa Bianca che prosegue: «Il presidente è stato informato della situazione e lui e il suo team di sicurezza nazionale continueranno le strette consultazioni con alleati e partner, basandosi sull'incontro trilaterale del presidente di domenica con il primo ministro Kishida Fumio del Giappone e il presidente Yoon Suk Yeol della Repubblica di Corea, dove hanno deciso di creare legami trilaterali ancora più stretti per la sicurezza. Il vicepresidente si sta coordinando con gli alleati e partner nella regione durante la conferenza Apec a Bangkok, in Tailandia».
La vicepresidente americana Kamala Harris, infatti, terrà una riunione urgente con i leader di Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e Canada dopo che la Corea del Nord ha lanciato quello che è ritenuto essere un missile balistico intercontinentale. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, citando una fonte del governo di Tokyo. Harris, partecipando al vertice Apec di Bangkok, in Thailandia, incontrerà i cinque leader «per consultarsi» sull'ultima provocazione del Nord.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
18/11/2022 14:23:31


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