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Il ministro Orlando: Gli infortuni sul lavoro costano il 2,6% del Pil

Entro fine 2022 un piano contro il sommerso

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Entro la fine del 2022 l’Italia avrà un ambizioso piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso. Obiettivo? «Ridurre di almeno un terzo la distanza dell'Italia rispetto alla media europea nella diffusione del fenomeno», dice in Senato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nel corso dell'audizione nella Commissione d'inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia. Il ministro ha tra l'altro fatto rilevare che gli infortuni sul lavoro «pesano sul Pil nella misura del 2,6%, gravando sul sistema sanitario, previdenziale, assicurativo, amministrativo e giudiziario, pesando sull economia sana e lo stato sociale». E, ha puntualizzato: «Guardando la curva degli infortuni negli ultimi trent'anni si nota che non esiste una correlazione diretta con l'indice di disoccupazione o con l'andamento dell'economia, non è vero che diminuendo il lavoro cala il numero degli infortuni, e viceversa. Ma sono correlati alla legalità del lavoro. Gli infortuni aumentano quando ci sono pochi controlli, maglie larghe nella contrattualistica, una piu' debole rappresentanza dei lavoratori». La sfida - ha aggiunto il ministro - «sarà soprattutto quella di rendere per le imprese i benefici dall'operare nella legalità superiori ai costi connessi all'utilizzo di lavoro irregolare, rendendosi a tal fine necessario un mix di misure di prevenzione e promozione del lavoro regolare accanto ad una ridefinizione delle misure di deterrenza». Il ministro ha, tra l'altro, spiegato: «Stiamo già lavorando all'elaborazione di un nuovo strumento operativo in capo agli organi di vigilanza rivolto alle imprese». Orlando ha inoltre fatto rilevare che «il tema della qualificazione delle imprese costituisce uno dei nodi irrisolti della tematica della sicurezza sul lavoro. Occorre pertanto che nell'ambito della definizione dei requisiti minimi di qualificazione delle imprese venga presa in attenta considerazione anche la formazione alla sicurezza del datore di lavoro. Una formazione che sensibilizzi il datore di lavoro sull'importanza della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, ferme restando le specifiche competenze tecniche in capo agli altri soggetti del sistema di prevenzione aziendale».

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
08/07/2021 05:21:47


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