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Mondo Politica: intervista a Mirco Rinaldi sindaco di Montone

Tanti i lavori pubblici in rampa di lancio

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Un anno con diversi impegni in agenda per l’amministrazione comunale di Montone, sempre Covid permettendo. Ne parla Mirco Rinaldi, dal 2014 sindaco del Comune arietano, ricordando anche le misure adottate per venire incontro a cittadini e imprese.

Sindaco Rinaldi, la situazione del Covid-19 a Montone come può definirsi?

“E’ stata tranquilla fino all’altra settimana, poi quella passata siamo arrivati a 11 positivi, dei quali 6 in isolamento fiduciario perché abbiamo avuto dei problemi alla scuola materna e l’abbiamo chiusa. Per il resto, è tutto sotto controllo e il periodo peggiore, con 30 contagiati in contemporanea, è ora alle spalle; anzi, nel periodo fine dicembre-inizio gennaio eravamo arrivati ad avere zero casi. Rimane comunque attivo il Coc: per i beni di prima necessità si deve telefonare alla protezione civile”.

Comincia a pesare l’attuale colorazione arancione dell’Umbria? E le previsioni in vista della prossima stagione turistica?

“Abbiamo la zona industriale che per fortuna regge e qualche azienda ha persino incrementato la produzione. Chi ovviamente lavora nell’ambito del turismo è messo male, anche se con la riapertura della scorsa estate aveva lavorato e bene. Noi, come amministrazione comunale, abbiamo sollevato gli operatori dal pagamento della tassa sul suolo pubblico e tolto la Tari per i mesi di chiusura, gli affitti per i locali commerciali più l’Imu. Abbiamo infine sospeso la tassa di soggiorno e lo faremo anche quest’anno. In contemporanea, andiamo avanti coni buoni spesa”.

Indipendentemente da come andrà a finire, era opportuno in questo momento dare luogo a una crisi di governo a livello nazionale?

“Per come la vedo io, non era opportuno. Si sarebbero potute trovare soluzioni senza eccedere nella teatralità. Spero sul nuovo governo che andrà a formarsi: i problemi finiscono con il ricadere sui sindaci, perché al fronte ci siamo noi. L’esecutivo nazionale deve cercare di capire gli sforzi che facciamo in favore della comunità e deve capire il motivo del mancato versamento delle tasse, dal momento che le abbiamo tagliate a chi non ha potuto lavorare. E non c’è soltanto il terziario”.

Anche se le questioni legate al Covid-19 hanno quasi subito preso il sopravvento, in che rapporti siete con la nuova amministrazione regionale dell’Umbria?

“Diciamo che avevamo iniziato a lavorare anche dal punto di vista della cultura e del turismo, poi ci siamo bloccati per i noti motivi. Diverse manifestazioni – su tutte la Santa Spina e la Festa del Bosco – non sono andate in scena e sull’unica che abbiamo fatto, Umbria Film Festival, la Regione ci ha sostenuto. È dunque un rapporto buono, quello che abbiamo con le istituzioni, al di là della diversa colorazione politica”.

Quali obiettivi intende raggiungere il Comune nel 2021?

“Siamo freschi di approvazione, in consiglio comunale, del bilancio di previsione (in giunta abbiamo dato l’ok il 29 dicembre scorso) e questo per inviare un chiaro segnale di ripartenza, in attesa che si sblocchino le opere pubbliche. Abbiamo un milione di euro per l’adeguamento sismico della scuola secondaria di primo grado e in dicembre è stato assegnato un appalto per l’abbattimento delle barriere architettoniche su tutte le scuole, per un importo di 380mila euro. L’adeguamento sismico riguarda anche la palestra (da assegnare la progettazione esecutiva) e poi nell’agenda degli appalti c’è quello importante che riguarda l’adeguamento dell’impiantistica; dobbiamo realizzare la tribuna allo stadio “Piergiorgio Reali” e realizzare accanto a esso una struttura polivalente che possa anche rimpiazzare la palestra, quando sarà oggetto di interventi. Altro rilevante aspetto: l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione. Già nel 2020 abbiamo sostituito molti lampioni e questo ci ha permesso di risparmiare circa 10mila euro in bilancio”.

Per quando prevede la fine della pandemia e il consequenziale ritorno alla normalità?

“Non lo so. Di sicuro, non vedo l’ora, perché siamo abituati a fare le cose e questo virus ha bloccato tutto, compresi i progetti finanziati per il turismo. Nel frattempo, ci siamo avvantaggiati laddove era possibile farlo: abbiamo perciò rivisto i percorsi del Cai e ora li metteremo in rete. Abbiamo vinto un bando per le aree interne che ci permetterà di recuperare l’ex mattatoio, nei cui spazi a piano terra allestiremo il centro di vita associata e poi nel museo di Braccio Fortebraccio è stata allestita una nuova sezione multimediale, con altri progetti per gli interni della chiesa. Speriamo di poter procedere in giugno con le prime inaugurazioni”.          

Redazione
© Riproduzione riservata
04/02/2021 09:48:23


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