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Hotel e ostelli per stranieri positivi in Toscana: nuovo step dell'accoglienza

10 euro più iva al giorno per ciascun extracomunitario accolto

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Prima la proposta di trasformare hotel e alberghi in evidenti difficoltà economiche in veri e propri centri d'accoglienza, pronti a spalancare le porte a clandestini di varia provenienza, infine, in concomitanza col colpo di grazia inferto dalle misure anti Coronavirus, la possibilità concessa agli albergatori di mutare la destinazione d'uso delle proprie strutture in lazzaretto per cercare di far quadrare i conti.

Il Partito democratico è sempre avanti in tal senso, specie nelle regioni in cui resta forte la sua ingerenza, come ad esempio la Toscana: il tentativo è quello di "sedurre" i proprietari di hotel, e nella fase successiva anche quelli di foresterie od ostelli, con facili guadagni, affinché concedano la disponibilità di accogliere stranieri in quarantena. Questo il tentativo avviato da Ausl Centro, come rivelato da "Libero".

Tutto, tanto per cambiare, parte da Vicofaro, dove don Biancalani si trova ad avere a che fare con alcuni casi di positività tra gli extracomunitari accolti nella parrocchia. Dei 111 totali 15 i contagiati, che sono stati trasferiti e messi in quarantena all'interno di un hotel di Montecatini tra giovedì e venerdì scorsi. Dei rimanenti 96 sono in 76 ad aver accettato successivamente il trasferimento in un altro albergo della stessa località. Su Facebook don Biancalani ha mostrato le foto della sanificazione dei locali di Vicofaro, accompagnandole con un commento volutamente polemico: "Anticovid, antipregiudizio, antirazzismo, antifascismo". Eppure uno dei 20 restanti ospiti ha rifiutato di sottoporsi all'esame del tampone.

Ovvio che una situazione del genere abbia comportato delle reazioni negative da parte dell'associazione degli albergatori, che vedono con preoccupazione la cattiva pubblicità derivante per le strutture coinvolte, specie in un momento così difficile. Ausl Centro chiuderà il bando il prossimo venerdì. E da allora ostelli e foresterie prenderanno il posto di hotel ed alberghi. Ma solo a determinate condizioni. Le nuove strutture, destinate a migranti positivi o in quarantena precauzionale, dovranno avere stanze in grado di accogliere una o più persone, una zona comune per i pasti ed il servizio di reception per gli ospiti. Da garantire, ovviamente, anche i servizi biancheria e pulizia di camere e bagni.

Un bando, come si legge, limitato a ostelli e foresterie "in regola coi requisiti richiesti per l'esercizio di una struttura ricettivo-alberghiera", racconta ancora Libero. Requisiti che potranno mostrarsi rispettati anche con una semplice autocertificazione: base di partenza 60 giorni di accordo, estendibili per il massimo di un anno.

Non solo le condizioni interne saranno valutate, ma anche i servizi "esterni" ed il contesto in cui ostelli e foresterie sono inseriti: "Le strutture saranno individuate tenendo conto delle esigenze e dei bisogni comunicati dal dipartimento di prevenzione dell'Ausl Toscana Centro. A parità di soddisfazione dei bisogni saranno preferite le strutture secondo questi criteri: localizzazione (distanza dalle zone residenziali, ad uso abitativo o a valenza turistica); caratteristiche delle camere in termini di comfort alberghiero, servizi aggiuntivi all'utenza". Solo il meglio per i migranti positivi e non. Il compenso? Al momento si parla di 10 euro + Iva al giorno per ciascuno straniero accolto.

Duro il commento di Matteo Salvini: "Chiusure e limitazioni per gli italiani e poi il Pd cerca nuovi spazi (ostelli sanitari!) per accogliere gli immigrati clandestini".

Notizia e foto tratte da Il Giornale
© Riproduzione riservata
25/10/2020 19:56:08


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