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Palio della Balestra a Sansepolcro: polemiche roventi dopo la vittoria assegnata a Bergamaschi

Il "vero" vincitore Andrea Cestelli non ci sta e alza la voce

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Polemiche roventi a Sansepolcro dopo il Palio della Balestra che si è disputato domenica 13 settembre. La verretta vincente è stata quella scoccata da Andrea Cestelli, della quale però a fine gara era rimasto solo il puntale. In base al regolamento, il singolo balestriere deve scrivere il proprio cognome (e anche le iniziali del nome, nel caso vi fossero più tiratori con lo stesso cognome) sia sul corpo che sul puntale della freccia, proprio per permetterne la riconoscibilità. Sul puntale, vincente non era chiaramente leggibile la scritta, quindi la freccia è stata annullata e la vittoria é passata di conseguenza al secondo classificato, ossia Gianni Bergamaschi, presidente del sodalizio. Ma Andrea Cestelli non ci sta, per essersi visto togliere la vittoria ottenuta “sul campo”. “A scanso di equivoci – dichiara Cestelli – il nome nel puntale era presente, scritto in bianco vicino al corpo della freccia, tant’è vero che ancora si leggevano bene le prime due lettere, ovvero “CE” e poi si intravedevano le altre. Non è certo colpa mia se dopo più di 90 tiri che hanno colpito, strisciato e rotto la mia freccia il nome non era più perfettamente leggibile. Inoltre, due verrette si sono infilate nel mio puntale: per toglierle, hanno dovuto prendere con una pinza il mio puntale e con un’altra i puntali da togliere, chi mi assicura che la scritta non sia stata danneggiata in questi momenti? Oltre alla beffa, non voglio passare da stupido. Sono scaramantico e lo scrivere il nome nel puntale per me è una tradizione: uso sempre un pennarello bianco e lo scrivo in piazza quando preparo la balestra. Ricordo infine che un precedente similare c’è già stato: quello del Palio 2004, sempre a Sansepolcro, quando ad Alessio Leonardi (altro balestriere biturgense n.d.a.) gli si ruppe persino il puntale e il nome non era presente. Comunque, sapevano tutti che il puntale era mio: nella classifica era riportato il mio nome come primo e come beffa finale a fine Palio il puntale mi è stato restituito”. Un Palio quindi gia “strano” per essere stato disputato senza il pubblico e storicamente, per la prima volta assegnato a tavolino, ma travolto da un mare di polemiche, che sembra aver provocato una spaccatura nella società dei balestrieri e diviso la città biturgense. Una domanda sorge spontanea: e se al posto della freccia di Bergamaschi ci fosse stata quella di un balestriere di Gubbio, come sarebbe andata a finire?

Redazione
© Riproduzione riservata
14/09/2020 10:05:11


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