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Politica sotto l'ombrellone: intervista a Barbara Croci, segretario del Pd di Anghiari

"L'amministrazione Polcri si é connotata con un operato sotto tono e senza nessuna progettualità"

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È candidata del Partito Democratico alle regionali in Toscana del prossimo settembre nella circoscrizione di Arezzo, ma poi vi sarà da lavorare anche per le comunali ad Anghiari. Mesi intensi, quindi, quelli che ha davanti Barbara Croci, dal 2017 segretario del Pd di Anghiari con un passato da assessore nelle giunte di Maddalena Senesi e di Danilo Bianchi.

Croci, è giusta la proposta di prolungare l’emergenza fino al 15 ottobre?

“Prolungare l’emergenza significa continuare a mantenere misure precauzionali e strumenti che hanno funzionato, orientando tutti a un comportamento più prudente. Lo trovo giusto: giorni fa ero al lavoro a Firenze e ho letto di 12 nuovi casi registrati in città nella stessa giornata, in Italia i contagi sono aumentati del 20% nell’ultima settimana. Sono piccoli segnali che vanno colti, tenendo anche conto di quello che sta accadendo in Europa e nel mondo, così interconnesso che i passaggi locale-globale sono a volte repentini. Con lo stato di emergenza manteniamo in funzione il comitato tecnico scientifico e un sistema di prevenzione, monitoraggio e capacità di risposta rapida alle crisi, basato sui poteri straordinari per il Governo e la Protezione civile, che si è dimostrato indispensabile e dovrà servire per affrontare bene l’inizio dell’autunno e scongiurare nuove chiusure”.

Fra Pd e 5 Stelle, oltre all’accordo governativo in piedi da oramai quasi un anno, non esistono a suo parere altre prospettive di accordo politico?

“I 5 stelle rappresentano temi che sono anche nelle corde del Partito Democratico, alcuni vicini a nostre priorità quali la transizione ecologica e la ricerca per l’innovazione. L’alleanza di governo sta ottenendo alcuni risultati positivi: penso alla gestione dell’emergenza sanitaria o al caso recente di Autostrade e un lavoro concreto per raggiungere obiettivi comuni è certamente possibile anche ad altri livelli istituzionali. Per un accordo politico stabile, credo siano ancora da superare le conseguenze di atteggiamenti pregiudiziali e di delegittimazione reciproca, sempre dannosi in politica e forse una diversa concezione delle istituzioni italiane e europee che ci ha divisi in partenza, tuttavia il Movimento che è al Governo non è più quello delle origini e anche il Partito Democratico si è fortemente innovato, vedremo come proseguirà il lavoro”.

Con quale spirito ha accettato la candidatura alle regionali e in che modo imposterà la campagna elettorale?

Ho accettato con senso di responsabilità e spirito di servizio, sapendo che anche un piccolo contributo può essere importante in questa competizione elettorale. La decisione è stata difficile, anche per il poco tempo a disposizione. Intendo utilizzare questa occasione per incontrare le persone e ascoltarle, confrontarci su idee e progetti per il nostro territorio e per la Toscana del futuro. Vorrei riprendere, proprio a partire da questo impegno, la ricerca delle soluzioni ai problemi irrisolti e la progettazione di lungo periodo, lavoro sul quale chiamare la Regione in aiuto, coinvolgendo anche il mondo produttivo e quello dell’associazionismo, visto che in Valtiberina abbiamo vere e proprie punte di eccellenza in diversi settori e un forte spirito di appartenenza alla comunità”.

In molti sostengono che la sfida Giani-Ceccardi sarà piuttosto incerta. Lei è dello stesso parere?

“I vent’anni che abbiamo alle spalle hanno prodotto cambiamenti incredibili persino nel modo di pensare e scambiare relazioni fra persone e società, conquiste di libertà e democrazia che consideravamo irreversibili ci appaiono improvvisamente fragili, da difendere. Sembra che tutto possa accadere. In questo contesto penso alla Toscana e al suo popolo come capace di leggere i fatti e resistere: in fondo c’è un modello toscano in tanti settori e spesso detiene un primato di qualità, abbiamo un buon profilo di salute, un paesaggio universalmente riconosciuto e leggi innovative che, specialmente negli ultimi anni, stanno orientando lo sviluppo verso la sostenibilità non solo ambientale, ma anche e soprattutto sociale. Tutto è migliorabile, ma sarebbe sbagliato dare per scontato quello che abbiamo e la crisi che stiamo affrontando richiederà risposte con sempre maggiore slancio e coraggio nella direzione intrapresa. Sono ottimista dunque e credo che la maggior parte degli elettori non vorrà fare salti nel buio oppure ricorrere al voto di protesta.”

E nella primavera del 2021 si tornerà a votare anche ad Anghiari. In quali aspetti crede che l’amministrazione Polcri non si sia rivelata all’altezza?

“Ho più volte avuto modo di dire che questa amministrazione si è connotata subito con un operato sotto tono, scegliendo di concentrarsi prevalentemente sulla gestione ordinaria delle cose, che poi è risultata comunque inadeguata, forse anche a causa delle scelte relative al personale ridotto a pochi dipendenti e staff esterni. Oltre alla evidente sofferenza della macchina amministrativa, sono mancati progetti lungimiranti e una visione ampia e di vallata, che non è emersa neanche durante il turno di presidenza dell’Unione dei Comuni. Su questo fronte si sono visti pochi risultati: un caso emblematico è quello del piano strutturale intercomunale della Valtiberina, un importante laboratorio che era atteso da anni, ammesso a finanziamento con bando regionale nel 2017 e di cui non si è saputo mai niente”.

Ad Anghiari correrà un Pd di nuovo unito e magari con Lei candidato sindaco?

“Adesso è il momento delle elezioni regionali e del coraggio che serve anche per ripensare e avviare insieme il lavoro da fare. Nelle difficoltà causate dalla pandemia e dalla chiusura delle attività, la comunità anghiarese ha dimostrato di essere capace, responsabile e solidale; può dare molto e merita il meglio, da parte mia ci sarà un impegno generoso e leale, certamente al di là dei destini personali. Le scissioni o le fuoriuscite dal partito c’entrano davvero poco con ciò che serve ora: chi è rimasto attivo, lavorerà per la massima apertura e per mettere dentro ai progetti per il futuro tutti i sentimenti e le competenze migliori, per il bene di Anghiari”.

Redazione
© Riproduzione riservata
02/08/2020 08:51:33


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