Rubrica Lettere alla Redazione

Lettera aperta al Sindaco di Sansepolcro

"Mi spaventa una società, che mette sotto i piedi i suoi cittadini più anziani e deboli"

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Egregio Signor Sindaco di Sansepolcro,
volevo metterla al corrente di una questione particolare che credo e spero possa valutare con attenzione, conoscendo la sua sensibilità verso i suoi concittadini e l’amore per la sua città.
L’episodio, nello specifico, colpisce mio padre, classe 1927, 93 anni tenuti dignitosamente bene, che vive a Sansepolcro da tanti anni in Via dei Servi, dove più di 50 anni fa ha fondato l’azienda che tuttora io amministro; (scrivo apertamente perché so comunque di rappresentare le esigenze di molti).
Ieri, come tante altre volte per i motivi più diversi, mio padre si è trovato una multa sotto al tergicristallo della sua macchina, regolarmente parcheggiata in via dei Servi, a pochi metri dall’entrata della sua abitazione. Questa volta la motivazione è che non aveva vidimato il rinnovo 2020 del suo permesso di sosta quale residente, entro il 31 Gennaio.
Altre volte i motivi delle multe erano: pulizia strade, parcheggio fuori dagli spazi delimitati, ecc.
Da anni si è premurato anche di mettere sul cruscotto, in maniera visibile, un foglietto, con il suo numero di telefono e la scritta: “se l’auto da’ fastidio potete chiamarmi al numero di tel…., Gualtiero”; questo mi commuove molto perché dimostra di essere lucido e cosciente dei limiti della sua età, ma anche speranzoso nella generosità e la comprensione del prossimo. Ma questo esiste solo nella sua fantasia.
Umiliato dal fatto, mi ha chiamato smarrito.
Mi sono quindi recato, presso la caserma dei vigili di Porta Romana, credendo che di persona mi sarebbe stato facile spiegare che mio padre non era un parcheggiatore abusivo, ma che nel suo permesso mancava solo quel visto che in pochi secondi e gratuitamente viene rilasciato dall’ufficio anagrafe.
Comprensibile smemoratezza per un 93enne, aiutato anche dal COVID 19, periodo in cui gli uffici sono rimasti chiusi al pubblico e gli ultrasessantenni chiusi in casa.
Ma la legge è la legge.
Mi è stato detto che la legge è uguale per tutti e lui l’aveva violata. Doveva pagare. Era giusto.
Giusto cosa? Come residente aveva diritto di parcheggiare e aggiungo io, come suo cittadino 93enne, Signor Sindaco, aveva il diritto di essere protetto.
Fortunatamente lui ha me, ci penso io. Ma agli altri? Spero, che in futuro, possa proteggerli Lei caro Sindaco.
La lascio quindi alle sue riflessioni.
Naturalmente, non sono certo i 29,40 euro, che mi sto apprestando a pagare, che mi spaventano.
Mi spaventa una società, che mette sotto i piedi i suoi cittadini più anziani e deboli, e Gualtiero, come tanti altri cittadini biturgensi, ha dato tanto a questa città, visto le decine di attestati di benemerenza e premi che le associazioni artigiane gli hanno proferito.
Io personalmente, a tutti i cittadini di Sansepolcro ultraottantenni, residenti nel centro storico, darei un permesso permanente a vita per parcheggiare ovunque lo vogliano, che sia in piazza Torre di Berta o in Via XX Settembre (almeno sarebbe ravvivata un po') e anche tra i binari del treno dove oggi prospera una rigogliosa vegetazione. Se lo possono fare le pattuglie dei vigili, credo che con maggior diritto lo possano fare loro. Il diritto di vivere serenamente e dignitosamente la vecchiaia.
A noi spetta il compito e dovere di salvaguardare questo diritto.
Mi chiedo anche garbatamente il senso delle celebrazioni dei cittadini che compiono 100 anni , come ho visto fare qualche tempo fa, se poi fino a 99 vengono umiliati in questo modo…
Mio padre,(se mai avesse la fortuna di arrivare a 100 anni) sempre garbatamente, declinerà eventuali inviti.
Giovanni Giovagnini, cittadino (deluso) di Sansepolcro

Redazione
© Riproduzione riservata
07/07/2020 12:05:09


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