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Quattro chiacchiere con le sorelle Kim titolari di un noto ristorante ad Anghiari

“Non temiamo nulla, perché noi pensiamo positivo"

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Due giovani sorelle alla conduzione di un bistrot con la mamma nelle mansioni di cuoca. Si tratta di Armida e Margherita Kim e della mamma Cinzia, titolari del Talozzi Bistrot della Fonte, elegante locale di Anghiari appena defilato dallo stradone di corso Matteotti e così chiamato perché si trova proprio accanto alla Loggia della Fonti, uno degli angoli più belli del già stupendo paese di Baldaccio. Cucina tradizionale toscana rivisitata in chiave moderna e salotto di stampo anche artistico-culturale: queste le caratteristiche di uno dei tanti locali che, a causa del lockdown, sono rimasti chiusi per oltre due mesi.   

Armida e Margherita, due mesi e passa di chiusura sono pesanti per qualsiasi attività. E in un periodo come questo?

“Ancora di più. Non lavorare dal 12 marzo al 17 maggio significa avere accusato forti ripercussioni perché è venuto a saltare il periodo migliore, quello della Pasqua e, di seguito, quello della Mostra Mercato dell’Artigianato. È stata una bella botta, che solo in minima parte è stata compensata dalla modalità dell’asporto a domicilio, una volta che ci è stato consentito di farlo”.

Dal punto di vista prettamente sanitario, Anghiari ha registrato finora soltanto tre casi. E la gestione dell’emergenza?

“E’ stata eccellente, grazie anche al comportamento della gente. Noi personalmente, durante il lockdown, siamo rimaste molto tempo nel giardino di casa uscendo pochissimo, ma quando lo abbiamo fatto per motivi di forza maggiore ci siamo subito accorte della pochissima gente che andava in giro. Non appena è scattata l’emergenza, gli anghiaresi si sono subito isolati e chi è risultato positivo al Covid-19 ha contratto il virus fuori dal paese”.

Già da aprile, ma anche da ora a novembre, per Anghiari, sarebbe stato un pullulare di manifestazioni ed eventi. E invece?

“E’ saltato praticamente tutto, dal Palio della Vittoria all’Anghiari Festival, dal punto interrogativo su “Tovaglia a quadri” all’impossibilità di mettere in piedi le serate del mercoledì, che in luglio e in agosto tanto successo avevano riscosso gli anni passati, ma d’altronde gli assembramenti sono vietati ed è chiaro che, specie il mercoledì sera, sarebbe stato impossibile evitarli. Di positivo rimane allora lo spirito che abbiamo, perché se non fossimo mosse da un simile atteggiamento sarebbe stata dura ripartire; c’è poi la consapevolezza di vivere e di lavorare in un paese di straordinaria bellezza come Anghiari, per cui siamo fiduciose di poter riprendere con il tempo quanto abbiamo perso ora. Al momento, purtroppo, di turisti stranieri non ne vediamo”.

La situazione venutasi a creare vi sta imponendo di rivedere i programmi o di ideare un qualcosa di nuovo e originale?

“Non parliamo di programmi, quanto piuttosto di opportunità che dobbiamo sfruttare, tenendo conto delle regole da rispettare sui distanziamenti. Proseguiamo con la nostra attività, sapendo di poter contare su una fortuna particolare: quella di avere a disposizione la Loggia delle Fonti, che è bella e fresca. Un monumento a tutti gli effetti per Anghiari. Qui abbiamo la facoltà di posizionare tavoli e l’amministrazione comunale ci sta venendo incontro. Possiamo quindi usufruire di spazi all’aperto, sperando che venga la gente”.

Temete un ritorno del virus per settembre-ottobre, come qualcuno ipotizza già da tempo?

“Non temiamo nulla, perché – lo ripetiamo – noi pensiamo positivo. Durante l’emergenza sono stati commessi errori, non per dolo ma per una negligenza dovuta al fatto che nessuno avrebbe pensato alla pandemia. Ci riferiamo in particolare alla Lombardia, mentre da noi – dove abbiamo avuto almeno due settimane di vantaggio per prendere le dovute precauzioni – il protocollo è stato rispettato in pieno. E poi, anche se il Covid-19 dovesse tornare (speriamo di no!), ci troverebbe comunque più preparati; confidiamo tuttavia nel vaccino: a Oxford dicono di essere abbastanza avanti e allora speriamo in un ritorno prima possibile alla piena normalità”.        

Redazione
© Riproduzione riservata
26/06/2020 09:20:06


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