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Cinque domande con...Barbara Croci segretario del Partito Democratico di Anghiari

Un’analisi della situazione: dal Covid-19 per arrivare alle elezioni del prossimo anno

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Per due volte assessore ad Anghiari, prima nella squadra di Maddalena Senesi e poi in quella di Danilo Bianchi; dal 2017, ha assunto la carica di segretario politico comunale di un Partito Democratico uscito con le ossa rotte dalla “storica” sconfitta delle amministrative del giugno 2016, quando per soli 9 voti la vittoria di Alessandro Polcri ha posto fine alla lunga egemonia della sinistra e del centrosinistra. Con Barbara Croci, facciamo un’analisi dettagliata della situazione, partendo dal Covid-19 per arrivare alle elezioni del prossimo anno.

Segretario Croci, quale valutazione esprime sull’emergenza Covid-19 ad Anghiari e in Valtiberina?

“E’ stata gestita bene. Noi siamo stati poco colpiti e ad Anghiari vi sono stati solo due casi, peraltro risolti nel migliore dei modi e in breve tempo. A Sansepolcro, Badia Tedalda e nel Comune di Sestino vi sono state alcune difficoltà, ma alla fine anche qui il capitolo si sta concludendo. Abbiamo sollecitato ad Anghiari una tempistica più rapida delle reazioni ai decreti. L’importante è non allentare adesso, perché siamo entrati nella fase più pericolosa: c’è la tentazione di tornare alle abitudini precedenti, ma essere costretti a rifare un passo indietro sarebbe drammatico”.

Anghiari sta entrando nell’ultimo anno dell’attuale legislatura guidata dal sindaco Alessandro Polcri, per cui vi sono già elementi oggettivi per stilare un bilancio. Quale giudizio esprime sull’operato dell’amministrazione in carica?

“Lo abbiamo più volte espresso come Pd: la percezione è stata quella di una legislatura iniziata sotto tono e male, con le dimissioni del nostro candidato sindaco sconfitto, cioè Simone Matteagi, ragion per cui ci siamo ritrovati in consiglio comunale con persone che non avevano esperienza dal punto di vista amministrativo. L’opposizione ha poi fatto la sua parte, mentre l’amministrazione ha pensato al quotidiano: non c’è stata insomma una visione programmatica di respiro più ampio. Una volta passata la fase più delicata dell’emergenza Covid-19, hanno riaperto i cantieri e vi sono finanziamenti in corso oppure provenienti dalla Regione Toscana, come quello della pista ciclopedonale, ma c’è anche la fibra ottica sul nostro territorio. Speriamo che almeno questi obiettivi giungano in dirittura di arrivo”.

Quali sono, secondo il suo parere, le priorità su cui lavorare di qui a fine mandato?

“La parentesi del coronavirus ha stravolto la situazione, per cui ci attendiamo una progettazione mirata alla ripartenza delle attività, compatibilmente con i tempi. C’è intanto bisogno di rilanciare commercio e turismo, che hanno subito la botta più forte. Se dunque finora la progettualità non si è vista, da questo momento in poi diventa urgente, con il coinvolgimento degli operatori del settore. Se c’è bisogno, anche noi dell’opposizione ci comporteremo in maniera costruttiva, come del resto abbiamo già fatto con suggerimenti e sollecitazioni relativi a temi fondamentali quali scuola, famiglia e sanità. Sarà fondamentale il lavoro da svolgere in estate per ripristinare la situazione in vista della ripartenza di settembre: soldi e risorse comunque ci sono”.

Immaginiamo che avrete il desiderio di riconquistare la guida di Palazzo Pretorio, persa nel 2016 dopo che sinistra e centrosinistra avevano sempre amministrato ad Anghiari. E allora, in che modo intendente preparare la vostra rivincita?

“Abbiamo davanti un anno importante, quindi ciò che ci preme è aumentare la consapevolezza delle persone sul fatto che la modalità giusta da seguire sia quella di lavorare insieme. Pur con i limiti “fisici” di ora, ci stiamo muovendo, ma ben presto ripartiremo affrontando i temi sia di vallata che strettamente anghiaresi, aprendoci a persone fuori dal partito. È perciò determinante varare una progettualità di qualità sulla quale sia possibile lavorare, poi vedremo in che modo si potranno strutturare collaborazioni e alleanze: adesso ci servono contributi validi sulle proposte”.

E Barbara Croci è pronta per candidarsi a sindaco?

“Chi mi conosce lo sa: non parlo mai di persone. Se vi è necessità, tutti dobbiamo mettere a disposizione le nostre competenze e io stessa non mi tirerò indietro, ma per ricostruire un clima di fiducia non bisogna ripartire dalle persone: sarebbe un sistema sbagliato, capace di creare più difficoltà che altro. Strada facendo, verranno definiti anche i ruoli delle persone. Posso dire di essermi messa a disposizione del partito in un momento alquanto delicato e ho considerato il mio impegno come un dovere che avrei dovuto restituire dopo che la sconfitta elettorale del 2016 aveva creato grosse difficoltà interne. Il lavoro avviato un anno dopo le elezioni è stato molto complicato, ma se vogliamo riprenderci la guida di Anghiari dobbiamo parlare secondo una logica di coalizione e non in termini di partito”.   

Redazione
© Riproduzione riservata
21/05/2020 07:52:35


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