Villa Montesca, Gatticchi (PD): "Positivo l’avvio del confronto con la Regione"

"Ora lavorare per restituire questo patrimonio alla fruizione dei cittadini"
È stata discussa nella seduta del Consiglio Comunale del 12 ottobre scorso l’interrogazione presentata dal capogruppo del Partito Democratico, Gionata Gatticchi, sulla fruizione pubblica e sulla valorizzazione culturale e sociale del complesso di Villa Montesca. L’atto muove dal particolare valore storico, educativo e civile che la Montesca riveste per Città di Castello e dalla necessità che gli importanti interventi di recupero e valorizzazione oggi programmati possano tradursi anche in una concreta restituzione di questi luoghi alla comunità. L’interrogazione richiama, in particolare, la possibilità di rendere progressivamente accessibili alla cittadinanza alcuni spazi del complesso, quali la biblioteca, l’archivio, eventuali sale di studio e altri ambienti di interesse culturale, destinandoli anche ad attività rivolte alle scuole, alle associazioni e alla comunità locale.
«La Montesca – sottolinea Gatticchi – rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia culturale della nostra città. È legata all’esperienza dei Baroni Franchetti, all’opera di Alice Hallgarten, alla presenza di Maria Montessori e a una concezione dell’educazione profondamente moderna, fondata sull’accesso alla conoscenza, sull’emancipazione e sull’idea di comunità educante. È un patrimonio che non deve essere soltanto conservato, ma reso nuovamente vivo».
Nel corso della seduta, il vicesindaco Bernicchi ha comunicato che l’Amministrazione comunale ha già avviato contatti con gli uffici regionali con l’obiettivo di organizzare un confronto istituzionale sulle prospettive di utilizzo e valorizzazione della Montesca, nella direzione indicata dall’interrogazione.
«Ho espresso soddisfazione per la risposta dell’Amministrazione – prosegue Gatticchi – perché l’avvio di un’interlocuzione con la Regione rappresenta un primo passaggio importante. Ora credo sia necessario dare seguito a questo percorso in tempi rapidi, entrando nel merito delle possibilità concrete di apertura e utilizzo degli spazi».
L’interrogazione chiedeva infatti al Comune non soltanto di verificare quali ambienti possano essere progressivamente resi accessibili, ma anche di promuovere un progetto condiviso con la Regione Umbria e gli altri soggetti interessati, tra cui la Fondazione Villa Montesca, capace di affiancare alle funzioni già presenti e a quelle future spazi e iniziative destinati stabilmente ai cittadini, alle scuole, ai giovani, alle associazioni e al mondo della formazione.
«Gli investimenti in corso rappresentano una grande opportunità. La valorizzazione della Montesca, però, non può esaurirsi nel recupero degli immobili o nella sola dimensione turistico-ricettiva. Occorre preservarne e rilanciarne la vocazione pubblica, culturale, educativa e sociale. L’obiettivo deve essere quello di restituire alla città un luogo aperto, attraversato e vissuto dalla comunità, nel quale la memoria della Montesca possa continuare a produrre cultura, formazione e partecipazione. Per questo – conclude Gatticchi – auspichiamo che il confronto annunciato con la Regione possa essere avviato quanto prima e che il Comune assuma un ruolo attivo in questo percorso. La Montesca appartiene alla storia e all’identità collettiva di Città di Castello: riportarla pienamente nella vita della comunità sarebbe il modo migliore per valorizzarne davvero l’eredità».
Il Consigliere Comunale Gionata Gatticchi – Capogruppo PD

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