Un incontro per riconoscere e prevenire le truffe agli anziani

L’iniziativa, promossa dall’ANPS, è prevista alla Casa del Volontariato a Camucia
Prevenire le truffe agli anziani e fornire gli strumenti per riconoscere situazioni sospette. Questo è il duplice obiettivo dell’incontro “Truffe contro gli anziani” in programma sabato 10 ottobre, alle 16.00, alla Casa del Volontariato di via di Murata a Camucia che nasce per sviluppare consapevolezza e sicurezza nelle fasce più deboli della popolazione, fornendo indicazioni concrete per affrontare possibili tentativi di raggiro. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito per tutti, è organizzata dalla sezione di Arezzo dell’ANPS - Associazione Nazionale della Polizia di Stato nell’ambito delle proprie attività di sensibilizzazione e vicinanza alla cittadinanza, con il patrocinio del Comune di Cortona e la collaborazione dell’associazione Amici di Vada.
Il fenomeno delle truffe agli anziani è in crescita sull’intero territorio nazionale, con l’urgenza di promuovere azioni di prevenzione, repressione e informazione che è stata recentemente ribadita anche nel corso delle celebrazioni di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. L’incontro di Camucia, in quest’ottica, sarà un’occasione per spiegare con esempi semplici e concreti come riconoscere i principali tentativi di truffa e come comportarsi di fronte a una richiesta sospetta, con i volontari dell’ANPS che approfondiranno le modalità più frequenti utilizzate dai truffatori: telefonate, visite a domicilio e richieste di denaro, gioielli o informazioni personali. La volontà è, infatti, di condividere strumenti e accortezze utili nella vita quotidiana, ricordando l’importanza di non lasciarsi prendere dal panico, di interrompere una comunicazione sospetta e di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine. «Nel territorio aretino - commenta Mauro Pacifico, presidente della sezione provinciale dell’ANPS, - non sono mancati episodi e tentativi di raggiro ai danni di persone anziane. La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine rappresenta un elemento importante nella prevenzione di questo fenomeno, insieme alla capacità di riconoscere per tempo i comportamenti e le richieste sospette: una maggiore consapevolezza può contribuire a evitare il raggiro e, allo stesso tempo, favorire segnalazioni tempestive. L’incontro è aperto alla cittadinanza e rappresenta un’occasione per confrontarsi direttamente su un fenomeno che può e deve essere contrastato attraverso la conoscenza delle tecniche utilizzate dai truffatori e la prontezza di chiedere aiuto di fronte a una situazione sospetta».

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