Rifiuti pericolosi e documenti irregolari: sequestrato un carico a Sansepolcro

Il mezzo trasportava anche un veicolo completamente carbonizzato e batterie al piombo
Un carico di rifiuti pericolosi è stato intercettato e sequestrato dai Carabinieri Forestali di Sansepolcro, con il supporto dei Carabinieri della Procura della Repubblica di Arezzo, al termine di un’attività investigativa condotta nelle ultime settimane. Il controllo ha permesso di far emergere una situazione ben diversa da quella descritta nella documentazione che accompagnava il trasporto. Sul mezzo erano presenti diversi metri cubi di materiali di varia natura, tra cui un veicolo fuori uso completamente bruciato e non sottoposto alle necessarie operazioni di messa in sicurezza, apparecchiature danneggiate e incendiate e batterie al piombo deteriorate, dalle quali erano fuoriuscite sostanze potenzialmente pericolose. Secondo quanto ricostruito, i rifiuti provenivano da una società della provincia di Arezzo che era stata interessata da un incendio nelle precedenti settimane. Il materiale sarebbe stato successivamente affidato a un trasportatore che, secondo gli accertamenti, non disponeva delle autorizzazioni necessarie per effettuare quel tipo di trasporto. I Carabinieri hanno proceduto al sequestro penale non soltanto dei rifiuti, ma anche del veicolo utilizzato per il loro trasporto. Al conducente, già noto agli investigatori per precedenti reati specifici, è stata inoltre ritirata la patente di guida. Particolare attenzione è stata riservata alla documentazione di accompagnamento. Nel formulario relativo al trasporto, infatti, sarebbero state indicate informazioni non corrispondenti alla reale natura e quantità dei materiali presenti sul mezzo. Un elemento che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe potuto rendere più difficile individuare le irregolarità attraverso un semplice controllo documentale. Saranno ora le analisi di laboratorio sul materiale sequestrato a stabilire con precisione la composizione dei rifiuti e il relativo livello di pericolosità. Gli esami serviranno anche a individuare le corrette modalità di trattamento e smaltimento dei materiali, con l'obiettivo di prevenire possibili rischi per la salute delle persone e per l'ambiente. Gli inquirenti stanno infatti proseguendo gli accertamenti per ricostruire l’intera filiera dei rifiuti, dal luogo di provenienza fino al trasporto, e verificare eventuali responsabilità a carico dei soggetti coinvolti.

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