Grave criticità nell'approvvigionamento idrico in alcune zone di Città di Castello

Chiarimenti sul depennamento del progetto di acquedotto da parte di Umbra Acque
Grave criticità nell'approvvigionamento idrico delle Località Felceto, Marchigliano, Bizzi e Coldipozzo del (Comune di Città di Castello). Disparità di trattamento per i residenti nelle zone periferiche, presenza di soggetti fragili/disabili, richiesta chiarimenti sul depennamento del progetto di acquedotto da parte di Umbra Acque S.p.A. e istituzione di un Tavolo Tecnico – Interrogazione dei consiglieri comunali Roberto Brunelli (Pd) e Ugo Tanzi (Psi). “Premesso che il diritto all'acqua è un diritto umano fondamentale, universale e inalienabile (risoluzione ONU 64/292), presupposto essenziale per la tutela della salute, della dignità e della qualità della vita di ogni individuo; nel territorio del Comune di Città di Castello, ed in particolare in Località Felceto, Marchigliano, Bizzi e Coldipozzo, si registra da tempo una grave e prolungata situazione di emergenza idrica che colpisce numerose famiglie e residenti. In Località Felceto e zone limitrofe risiedono nuclei familiari con la presenza di persone con disabilità e soggetti fragili, per i quali la disponibilità continuativa di acqua potabile costituisce un requisito primario, salvavita e non differibile per la gestione della cura e dell'igiene personale. Sulla zona insistono ed operano diverse attività ricettive ed agriturismi, oltre a nuove realtà imprenditoriali ed insediamenti che stanno progressivamente popolando l'area, dimostrando la vivacità ed il potenziale di sviluppo del luogo. La persistente mancanza di un'infrastruttura idrica pubblica primaria penalizza gravemente tali attività economiche, ponendole in una posizione di netta svantaggio concorrenziale ed operatività rispetto ad analoghe strutture situate in zone regolarmente servite dalla rete idrica; tale carenza rischia di paralizzare l'economia locale, disincentivare nuovi investimenti e danneggiare l'immagine turistica dell'intero territorio comunale. L'ente gestore del servizio idrico integrato nell'ATO di riferimento è Umbra Acque S.p.A., soggetto preposto alla gestione, manutenzione ed estensione della rete idrica pubblica. Considerato che “la realizzazione del tratto di acquedotto pubblico in Località Felceto era stata inizialmente inserita da Umbra Acque S.p.A. nella propria programmazione degli interventi da effettuare sul territorio comunale. Successivamente, l'opera è stata radiata dall'elenco degli interventi prioritari dell'ente gestore, adducendo generici problemi di natura economico-finanziaria. Tale decisione che ha determinato criticità per i residenti della zona ad affidarsi a pozzi e riserve private che, a causa della siccità e dei cambiamenti climatici, sono ormai esausti, determinando di fatto un grave razionamento idrico e una situazione che determina una sostanziale disuguaglianza nell'effettiva fruizione di un servizio essenziale tra i cittadini dello stesso Comune sulla sola base dell'ubicazione della propria abitazione. Le normative nazionali ed europee in materia di servizio idrico integrato e di accesso all'acqua destinata al consumo umano— a partire dal D.Lgs. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) e dal D.Lgs. 18/2023 (attuativo della direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano) perseguono l'obiettivo di garantire l'accesso equo e non discriminatorio all'acqua potabile, anche nelle aree periferiche e rurali. La giurisprudenza e la legislazione a tutela del privato cittadino e dei soggetti diversamente abili (ex Legge 104/1992) impongono alle istituzioni pubbliche di eliminare ogni forma di svantaggio o discriminazione indiretta nell'accesso ai servizi essenziali primari. Ritenuto che il comune deve esercitare un ruolo attivo di indirizzo politico e rappresentanza delle esigenze del territorio presso AURI e Umbra Acque. Si ritiene necessario verificare che logiche puramente economico-finanziarie del gestore prevalgano sulla tutela della salute pubblica e sui diritti fondamentali dei cittadini. Per queste motivazioni Brunelli e Tanzi interrogano sindaco e giunta “a richiedere formalmente ad Umbra Acque S.p.A. e ad AURI una relazione dettagliata sulle motivazioni tecniche ed economiche che hanno determinato l'esclusione dell'intervento di estensione della rete idrica in Località Felceto; A rappresentare nelle sedi competenti la necessità di reinserire l'intervento tra le opere prioritarie di programmazione del servizio idrico integrato; A promuovere entro 60 giorni un tavolo tecnico con Umbra Acque, AURI, rappresentanti dei residenti e uffici comunali competenti per valutare le possibili soluzioni progettuali e finanziarie; A monitorare le condizioni di approvvigionamento idrico delle famiglie residenti nell'area interessata, con particolare riferimento ai nuclei familiari con persone fragili o con disabilità ed anche a salvaguardia delle attività ricettive e produttive esistenti e di nuova installazione; A richiedere al gestore l'adozione di misure temporanee di emergenza qualora si verifichino situazioni di carenza idrica tali da compromettere le normali condizioni di vita dei residenti; A riferire al Consiglio Comunale sugli esiti delle interlocuzioni con Umbra Acque e AURI.

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