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Altotevere, a Quarta i gradi di capitano: “La ciliegina sulla mia carriera di giocatore”

“Lotteremo per stare in testa, oramai non ci possiamo più nascondere”
E scoccò l’ora di Augusto Quarta capitano. Il centrale bolognese, 33 anni il prossimo ottobre, è rimasto l’unico “sempre presente” da quando la ErmGroup Altotevere milita nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Per lui, al quinto anno consecutivo in biancazzurro, è arrivato un riconoscimento che – se vogliamo – possiamo definire persino “scontato”. Con un sapore senza dubbio particolare: “Finora ero stato vicecapitano e capitano in campo a Massa in A2 – ricorda Quarta – ma mai ero partito con questa specifica mansione, quindi è per me è una “prima volta” a tutti gli effetti. E poi diciamolo francamente: alla fine dovevo fare anche questo. Scherzi a parte, sono contento, nel senso che si tratta di una bella responsabilità. Credo di aver maturato l’esperienza giusta e conosco oramai bene la società: essere capitano della squadra significa aver apposto la classica ciliegina sulla carriera e sul mio percorso con l’Altotevere, seguendo l’esempio di chi mi ha preceduto: Marra, Cappelletti e in ultimo Biffi, tutti bravi ragazzi, perché per fare il capitano occorre senza dubbio personalità, ma essere bravi ragazzi aiuta anche in questo compito”. Il discorso si sposta inevitabilmente sulla stagione che sta per iniziare e Quarta si dimostra molto ottimista: “Quest’anno abbiamo chance ancora migliori per recitare un ruolo da protagonisti nel girone Bianco e – perché no? – per diventare leader del raggruppamento; di sicuro, lotteremo per stare in testa, anche se non mancheranno le avversarie che ci daranno filo da torcere: Acqui Terme, Cantù, Sarroch e il solito Mantova. Noi non siamo da meno: d’altronde, dopo due anni nei quali abbiamo sfiorato la qualificazione alla finale dei play-off non ci possiamo più nascondere”. Quarta ha giustamente citato Acqui Terme, Cantù e Sarroch: nemmeno a farlo apposta, le prime tre avversarie che, in questo ordine, il calendario ha assegnato all’Altotevere: “In effetti, il nostro inizio sarà davvero bello tosto. Subito impegni difficili, per cui credo che a fare la differenza in queste partite potrebbero essere anche i carichi di preparazione sostenuti nel periodo del ritiro. Sarà quindi importante dosare bene le energie per fare in modo di essere brillanti fin da subito”. E per il quinto anno di fila, Quarta assiste a un cambio nei colleghi di reparto: confermato il solo Procelli, ecco Cengia e Baldini, quanto basta per alimentare una sana competizione interna. “Sono ragazzi giovani e promettenti: prevedo di conseguenza un’accesa bagarre, il cui benefico risultato sarà quello di far salire il livello anche al centro”, conclude Quarta.

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