Nove anni di carcere per un uomo aretino accusato di aver violentato un bambino di 10 anni

Secondo l'accusa lo avrebbe seguito, bloccato, spogliato e violentato
Una brutta vicenda é riemersa dopo 10 anni, portando alla condanna a nove anni di reclusione, da parte del tribunale di Arezzo, un uomo di 69 anni, finito sul banco degli imputati con la gravissima accusa di essere il pedofilo in bicicletta che un giorno di dieci anni fa avrebbe seguito, bloccato, spogliato e violentato un bambino di 10 anni. Teatro del raccapricciante episodio, una stradina di campagna in una località della provincia, non lontana da Arezzo. Rimasto a lungo non rivelato, quel fatto è stato denunciato a distanza di tempo dal ragazzo che nel frattempo è diventato maggiorenne. L'inchiesta aperta dalla procura di Arezzo sul grave atto sessuale ai danni di minore, ha portato l'uomo davanti ai giudici che ieri mattina nell'aula Carlo Miraglia, hanno emesso il verdetto. Il condannato nega con forza e il suo avvocato, Mattia Alfano del foro di Firenze, annuncia che presenterà appello “un minuto dopo il deposito delle motivazioni della sentenza”. Il bambino di allora oggi è un ventenne e la sua versione dei fatti è stata cristallizzata in una audizione effettuata con incidente probatorio, dopo che la sua denuncia aveva fatto aprire il fascicolo in procura. Il giovane era parte civile rappresentato dall'avvocato Andrea Cuccuini. Il condannato è libero, senza alcuna misura cautelare. Per lui il carcere si aprirà solo quando la sentenza sarà diventata definitiva.

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