Lega Valtiberina: "Basta 'maranza' e immigrazione fuori controllo, servono espulsioni"

Il partito interviene dopo l'episodio avvenuto nel weekend nel centro di Sansepolcro
“È stato fin troppo facile prevedere quello che sarebbe accaduto. Nel giro di pochi anni le nostre realtà periferiche hanno visto cambiare la propria fisionomia, causata da un arrivo indiscriminato e superiore alle aspettative, di elementi che non hanno mai cercato di integrarsi con il nostro tessuto sociale e culturale. E non si parla solo di richiedenti asilo, ma dei soliti sbruffoni e prepotenti, che pensano di mettere sotto scacco la popolazione locale, mai abituata alla violenza e al sopruso. La Lega da tempo punta il dito contro chi continua ad alimentare la difesa a tutti i costi di persone che nulla hanno a che fare con la nostra tradizione, con il rispetto che abbiamo per le donne e la cosa pubblica. È ora di porre un freno: il Borgo non è più quello di una volta, la gente non si sente più sicura, soprattutto nelle ore serali, le regole troppo spesso non vengono rispettate. Chi fa finta di nulla è complice del peggioramento evidente, che l'Italia, fino alle nostre zone, sta subendo a causa di quelli che definiamo "Maranza" ma altro non sono che delinquenti mascherati da ragazzi problematici. I veri portatori di problemi sono gli italiani, che oltre a salvare in mare, sostenere economicamente, sotto il profilo sanitario e sociale, una quantità di immigrati clandestini esagerata, sono ogni giorno messi sotto accusa, appena si lamentano dei soprusi quotidiani, mentre i colpevoli, subiscono conseguenze troppo spesso risibili. La nostra assoluta comprensione all'esercente coinvolta nei fatti di ieri, quando è stata aggradita da due tunisini, che come conseguenza hanno ricevuto un foglio di via dalla provincia di Arezzo, invece che essere rimpatriati, come la Lega chiede da tempo. C'è chi afferma che parliamo alla pancia della gente. A loro auguriamo di non aver mai a che fare con i ragazzini innocenti, i “Maranza” di seconda generazione, perché in certi casi cambiare idea potrebbe essere costoso, nel migliore dei casi, doloroso nei peggiori”.

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