Acque agitate in Regione Umbria: si dimette il capo di gabinetto della governatrice Proietti

L’uscita di Nicodemo Oliverio sarebbe figlia di dissidi insanabili con la stessa presidente
Terremoto in Regione Umbria dove si é dimesso il capo di gabinetto della governatrice Stefania Proietti. La notizia è trapelata ieri ma l’atto di addio risalirebbe al periodo in cui ha mollato anche Gianluca Paggi - direttore regionale ambiente - presentate il 16 marzo e ufficializzate con delibera di giunta lo scorso primo aprile. L’uscita di Nicodemo Oliverio sarebbe figlia di dissidi insanabili con la stessa presidente Proietti.
Oliverio, 70 anni, ex parlamentare Pd di lungo corso, origini calabresi, era l’uomo di fiducia dell’ex sindaca di Assisi. Nel decreto di nomina gli erano state “attribuite competenze di supporto all’esercizio delle funzioni di direzione politica della presidente stessa – è riportato nel decreto – e di raccordo con l’amministrazione, senza interferenza con le attività amministrative di competenza delle strutture regionali”. I suoi compiti erano cruciali: “coadiuvare e supportare la presidente – è scritto sempre nel decreto di nomina – nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo e, nel rispetto del principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo e controllo e quelle di attuazione e gestione, assicurare il raccordo tra l’ufficio di gabinetto e le strutture regionali di amministrazione attiva, anche al fine di verificare l’attuazione del programma di legislatura, assistere la presidente per l’efficace e funzionale definizione degli obiettivi dell’amministrazione regionale, l’elaborazione delle politiche pubbliche, la valutazione della loro attuazione e la connessa attività di comunicazione ed esercitare ogni altra funzione che la presidente gli delega”. Insomma un ruolo preponderante rispetto a tutta la struttura di Palazzo Donini. Un pezzo da novanta che viene meno. La sua nomina sarebbe dovuta essere quinquennale. In base a quanto stabilito nello stesso provvedimento il mandato di Oliverio sarebbe dovuto terminare con la fine della legislatura. Come capo di gabinetto percepiva un compenso di 95mila euro lordi all’anno.

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