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Ismaele ha fretta di nascere: il parto avviene a casa a San Giovanni Valdarno

Insieme all’équipe del 118, i genitori hanno visto il loro secondogenito nascere nel bagno di casa

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Intorno alle 16.30 del pomeriggio di martedì 26 maggio Carmen ha alcune contrazioni e, poco dopo, sente rompersi le acque. Si attiva per spostarsi in ospedale, ma capisce presto che Ismaele, il suo secondogenito, ha fretta di nascere. Mentre sta arrivando la nonna Antonietta, quindi, viene chiamato anche il 118, che attiva immediatamente l’intervento.

In pochi minuti giungono all’abitazione i soccorritori della Misericordia di San Giovanni Valdarno Andrea Sestini e Erica Palmizi, l’infermiera Claudia Balestri e il medico Biagio Vignali.
Carmen è nel bagno, dove viene fatta stendere mentre tutto succede in pochi minuti.

“Alla visita, avevo già sentito che la testa stava per uscire.” Racconta, ancora un po’ emozionata, l’infermiera Asl Toscana sud est Claudia Balestri. “Ho quindi capito che non ci sarebbe stato il tempo di raggiungere l’ospedale. Con il supporto dei soccorritori della Misericordia, che hanno veramente fatto un lavoro straordinario, abbiamo quindi fatto accomodare Carmen e abbiamo iniziato ad assecondare il parto. Lei è stata bravissima e Ismaele è nato in due spinte: la prima per far uscire la testa, mentre già con la seconda era uscito completamente. Sono stati pochi minuti, ma di grande emozione, che come sempre si porta dietro anche un po’ di paura. Fortunatamente il bimbo è nato con un parto da manuale, ha pianto subito dando segno della sua grande vivacità e questo ci ha subito riempito di grande gioia”

“È stato tutto molto veloce” Ha commentato Carmen “Quando ho capito che non avremmo avuto il tempo di raggiungere l’ospedale ho avuto paura perché eravamo a casa, non c’era un dottore. Ho provato ad aspettare l’arrivo dell’ambulanza. Il personale del 118 è arrivato subito ed è stato perfetto, molto carino, molto professionale. Non mi sono mai sentita in pericolo. Ci siamo incastrati tutti nel bagno e poi tutto è successo in modo molto, molto naturale. Ci siamo emozionati, è stata una cosa particolare. E quando sono arrivata in ospedale c’era tutto il reparto ad aspettarci. Voglio ringraziare tutti della grande professionalità”.

“Quando, nella chiamata al 118, abbiamo detto che c’era un parto in corso, sono arrivati in un attimo – aggiunge nonna Antonietta – sono stati bravi, bravi, bravi. Hanno saputo rassicurarci e aiutarci”. 

“Il parto è sempre un’esperienza bella e importante – ha concluso il dottor Vignali – perché siamo abituati a vedere più malattie che parti. E questo per me è stato particolare, perché in 32 anni di attività non avevo mai assistito ad un parto intero. Mi era capitato di arrivare che i bambini erano appena nati, mentre qui Ismaele è arrivato davanti ai miei occhi e in uno spazio minimo, dove eravamo tutti incastrati. Ho anche trovato particolarmente emozionante quando, sull’ambulanza, il piccolo si è subito attaccato al seno della mamma. È stato un bel lavoro di squadra, portato a termine con grande capacità e professionalità da tutti, da Claudia che ha saputo gestire la situazione e dai soccorritori, che hanno fatto davvero un ottimo lavoro”.

Redazione
© Riproduzione riservata
29/05/2026 10:11:17


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