Molini Popolari Riuniti: “La sede legale a Corciano è un valore simbolico da preservare”

Comunità Riformista Umbria: rappresenta il rispetto di un legame storico con il territorio
Le origini della cooperazione in Umbria rappresentano una storia lunga e preziosa, in particolare nel settore agricolo, costruita grazie all’impegno di donne e uomini lungimiranti che hanno fatto della cooperazione una ragione di vita e una missione al servizio della crescita economica, sociale e culturale dei territori.
Tra le realtà che raccolgono questa importante eredità vi è senza dubbio Molini Popolari Riuniti, nata nel 2000 dalla fusione tra il Molino Popolare di Ellera e quello di Umbertide. Una realtà imprenditoriale significativa per l’agricoltura umbra, ma anche un presidio identitario e sociale profondamente legato alle comunità che ne hanno sostenuto la nascita e lo sviluppo.
Comunità Riformista Umbria apprende con preoccupazione quanto comunicato dall’assessore Gabrielli del Comune di Corciano in merito alla decisione di privare Corciano, e in particolare il territorio di Ellera, della sede legale della Molini Popolari Riuniti. Una scelta che, pur potendo apparire di limitato impatto sotto il profilo strettamente imprenditoriale, assume invece un forte valore simbolico.
La permanenza della sede legale a Corciano rappresenta infatti il rispetto di un legame storico con il territorio e degli accordi assunti al momento della fusione tra le due realtà cooperative. Significa riconoscere il contributo di una base sociale che, con passione, dedizione e sacrificio, ha consentito nel tempo di mantenere e consolidare un’esperienza cooperativa fondamentale per l’agricoltura umbra.
Difendere la memoria della cooperazione significa anche guardare al futuro: preservare i legami con le comunità locali, valorizzare il ruolo dei soci e mantenere vivi quei presìdi di servizio che sono indispensabili per il rafforzamento e lo sviluppo dell’agricoltura umbra.
Comunità Riformista Umbria

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