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Al Complesso museale di San Francesco a Montone la mostra "Luoghi della Bellezza 2026"

Un'esposizione delle opere di artisti provenienti da ogni parte d’Italia

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Sabato 18 aprile alle ore 17 presso il Complesso museale di San Francesco a Montone (PG) è stata inaugurata la mostra "Luoghi della Bellezza 2026", un'esposizione delle opere di artisti provenienti da ogni parte d’Italia,  Liliana Agostini Ambrosini, Barbara Bonadies, Daniela Bussolino, Ilaria Leganza, Daniela Lupi, Domizia Mancuso, Giulia Massone, Cristina Marongiu, Sofia Nizzoli, Katia Rota, Thea Torre, Luciano Vetturini.

Sono intervenuti l'Assessore alla Cultura del Comune di Montone David Gonfia (che ha patrocinato l'evento insieme alla Camera di Commercio dell'Umbria), la curatrice editoriale del progetto Carol Serafino, il direttore generale della casa editrice LuoghInteriori Antonio Vella e il vicepresidente della Associazione Culturale Tracciati Virtuali Andrea Vella.

L’evento organizzato a Montone, oltre alla presentazione degli artisti, ha visto lo svolgersi di reading di letture e commento dei poeti Angela Ambrosini, Eleonora Belbusti, Camilla Bonanni, Maria A. D'Agostino, Enrico Englaro, Italo Landrini, Stefano Lenzi, Nadia Mattioli.

Ogni pagina scritta, ogni immagine che nasce da uno sguardo o un’intuizione, è molto più di un semplice atto creativo: è un gesto che racconta, conserva e sfida il tempo. Scrivere e creare non appartengono solo alla sfera individuale, ma si intrecciano profondamente con la dimensione collettiva. La letteratura e l’arte diventano così fili invisibili che ci uniscono, specchi nei quali riconosciamo la nostra umanità, ma anche strumenti preziosi per immaginare ciò che ancora non esiste. Hanno una forza silenziosa e potente: sanno dare voce a chi non riesce a esprimersi, custodiscono le memorie condivise e, soprattutto, riescono ad abbattere distanze, trasformando i confini in possibilità di incontro.

È da questa consapevolezza che è nato il progetto “Luoghi della Bellezza 2026”, legato all’idea della sua traduzione concreta in un’agenda. Un’intuizione semplice, ma carica di significato: restituire centralità al valore civile della parola e dell’immagine, creando uno spazio in cui il tempo quotidiano possa dialogare con un tempo più lento, fatto di riflessione, bellezza e creazione. 

L’agenda stampata, contenente opere d’arte e poesie, è un oggetto capace di accompagnare chi lo sceglie in un percorso denso di senso. Perché leggere, scrivere, dipingere e osservare non sono soltanto attività, sono modi di abitare il mondo con maggiore consapevolezza, profondità e apertura.

Il pubblico che ha partecipato all'evento, si è ritrovato immerso in pensieri, visioni e suggestioni. Ogni tela e ogni poesia hanno rappresentato l’occasione per nutrire lo sguardo, aprire una finestra sul possibile e lasciarsi attraversare da parole che restano. Perché la letteratura e l’arte non cambiano solo la nostra giornata: cambiano noi stessi. E, con noi, trasformano il mondo.

La mostra sarà visitabile nei giorni di apertura del museo fino al 3 maggio 2026.

Redazione
© Riproduzione riservata
20/04/2026 11:29:14


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