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Niente regali per il compleanno, ma fondi per l'ospedale di Città di Castello

Il bel gesto di altruismo e umanità del Maresciallo M.M. “A”, cavalier Franco Masini

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Niente regali per un compleanno speciale: tutte le offerte ricevute devolute all’ospedale per il potenziamento dei presidi sanitari e per gli orfani dei Carabinieri Onoamac (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri) un ente morale fondato nel 1948 che assiste circa 1000 orfani di Carabinieri, fornendo supporto economico e formativo fino alla laurea, con assistenza a vita per i disabili. Bellissimo gesto di altruismo e umanità del Maresciallo M.M. “A”, cavalier Franco Masini, servitore dello Stato, (una vita dedicata alla famiglia e all’Arma dei Carabinieri), figura di spicco della comunità Tifernate, che in occasione del suo 90esimo compleanno ha rivolto un invito ai numerosi invitati alla festa a devolvere in beneficienza quelli che avrebbero dovuto essere i suoi regali. Lo ha scritto in maniera esplicita nel cartoncino di invito ed in tanti hanno raccolto il bellissimo gesto di amore e pensiero verso il prossimo. E per lui quello e’ stato il regalo più bello insieme alla felicità dei familiari, la moglie Rina Crocioni e i figli Giuseppina e Massimo che lo hanno accompagnato durante una giornata speciale iniziata la mattina con la santa messa presso la chiesa di San Pio X, celebrata dal parroco Don Alberto Gildoni, alla presenza di tante persone fra cui il sindaco Luca Secondi, una nutrita rappresentanza dell’Arma guidata dal Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello, Massimiliano Croce, dalla Associazione Nazionale Carabinieri sezione “Valerio Gildoni” (di cui e’ presidente emerito), dal responsabile del reparto di Emodialisi  dell’ospedale, Alessandro Leveque, dal cardiochirurgo Giuseppe Coletti e l’imprenditore Francesco Polidori, amico di famiglia unitamente ad alcuni rappresentanti istituzionali fra cui il consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani ed ex colleghi. “Un  “Servitore dello Stato”, esempio e orgoglio per tutti noi che lo abbiamo conosciuto ed apprezzato nel corso della brillante carriera nell’Arma dei Carabinieri e poi nell’Associazione tifernate che ha presieduto a lungo, nelle varie componenti del volontariato e del sociale fino all’impegno altrettanto encomiabile nella protezione civile. Nel giorno del suo 90esimo compleanno abbiamo voluto  testimoniare a lui, alla sua famiglia a tutta l’Arma dei Carabinieri, alle forze dell’ordine, gratitudine e riconoscenza e plauso sincero per l’esempio che da sempre rappresentano. Il gesto di altruismo e generosità poi che ha voluto riservare anche in occasione della sua festa di compleanno ha reso la giornata memorabile e ricca di significati di cui siamo orgogliosi. Grazie cavaliere.”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi nel messaggio di saluto prima di partecipare alla festa presso la sala del gusto della scuola di arti e mestieri “Bufalini” dove il cavalier Masini ha spento le candeline sulla torta fra gli applausi commossi degli invitati.                                   LA SCHEDA Franco Masini è nato a Siena il 18 Aprile del 1936. A 18 anni, l11 agosto 1954, si arruolò come volontario nell’arma dei Carabinieri presso la caserma Cernaia di Torino. Nell’aprile del1955 è un carabiniere a tutti gli effetti ed inizia la sua carriera prendendo servizio al 6° battaglione mobile di Roma. Nell’anno seguente si trasferisce a Firenze nella caserma “La Zecca”, servendo il 7° battaglione mobile. Dopo il corso per sottufficiali, al Castello di Moncalieri, il 1 Agosto 1960 ottiene il grado di vice brigadiere e presta servizio alla stazione di Voghera, poi a Formignana (Ferrara) e nel 1961 alla Stazione San Lazzaro di Bologna. Nel1963 il trasferimento a Roma, al reggimento a cavallo della caserma Macao. Nel Dicembre 1965 ottiene il grado di brigadiere e due anni dopo, nel 1967, lo troviamo a Pisa presso la Caserma di San Rossore alla tenuta residenziale con Saragat. Nell’Aprile del 1971 ecco il grado di Maresciallo e dopo aver preso servizio, in quell’anno, come comandante nella stazione di Bucine (Arezzo),nel 1974 torna a Pisa, sempre alla Stazione San Rossore, al servizio prima del Presidente Leone e poi di Pertini. Cresce di grado nel 1976: Maresciallo Capo ed arriva in Umbria. Nel 1977 nel Comando della Legione di Perugia, nel 1978 presso la Stazione di Perugia, nel 1979 nel nucleo. Conclude la sua carriere nel nucleo operativo di Sansepolcro dove presta servizio dal 1980. Nel 1981 arriva il grado di Maresciallo Maggiore. In quell’anno, il 18 Agosto, prende congedo dall’arma con il grado di Maresciallo Maggiore aiutante a Cavallo. Ma l’attaccamento all’arma dei Carabinieri è forte e congedatosi, si iscrive immediatamente alla Stazione di Città di Castello dell’Associazione Nazionale Carabinieri con l’incarico di Vice Presidente. Un lavoro, quasi una vocazione quella di Masini, che dura ben 17 anni: lascia l’incarico nel 2011 e viene nominato dal consiglio di sezione Presidente onorario a vita. Forse non tutti sanno, inoltre, che Masini è anche un volontario nella locale Protezione Civile comunale di Città di Castello. Dietro un grande uomo, come si dice, c’è una grande donna: la signora Rina Crocioni. Una coppia inseparabile ed affiatata che divide la vita con i figli Giuseppina e Massimo e l’attaccamento all’arma dei Carabinieri, da oltre 60 anni.

Redazione
© Riproduzione riservata
19/04/2026 14:50:52


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