Insediata la Cabina di regia di “Comuni in Europa 2.0”

Un organismo per rafforzare la capacità dei Comuni umbri di accedere alle opportunità europee
Istituita ufficialmente la Cabina di regia del progetto “Comuni in Europa 2.0”, ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal (Consiglio delle autonomie locali) Umbria con il contributo dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, che avrà durata triennale. Sarà formata da Erigo Pecci, presidente del Cal Umbria, che ricoprirà il ruolo di presidente di questo organismo, insieme a: Arianna Giovannini, consigliera delegata alle politiche europee designata da Anci Umbria; Dante De Paolis, segretario generale dell'Assemblea Legislativa dell’Umbria; Francesca Pasquino, consigliera comunale di Perugia in rappresentanza della Provincia di Perugia; Raffaello Federighi, capo di gabinetto del presidente della Provincia di Terni in rappresentanza della Provincia di Terni.
“La Cabina di regia riveste un ruolo fondamentale di governance strategica all'interno del progetto e si basa su tre pilastri che dovrà governare che sono: l'Osservatorio permanente, l'Albo regionale degli esperti e l'Hub di assistenza tecnica, che rappresentano i fondamenti del supporto tecnico ai Comuni. A tal fine, la Cabina definirà la missione, gli indirizzi e i principi di funzionamento del sistema, avvalendosi del supporto del Glt (Gruppo di lavoro tecnico-scientifico) per la definizione della cornice metodologica e dei contenuti tecnici necessari alla loro piena operatività”, ha spiegato il presidente Erigo Pecci durante la riunione di insediamento dell’organismo – che si è tenuta presso la sede del Cal a palazzo Cesaroni di Perugia – a cui hanno partecipato oltre ai membri, anche il presidente e il segretario generale di Anci Umbria, rispettivamente, Federico Gori e Silvio Ranieri e la presidente dell'Assemblea Legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi.
L’incontro si è aperto con i saluti della presidente Bistocchi che ha dichiarato: “I dati raccolti nel triennio diventeranno strumenti operativi per l’attività legislativa, con l’obiettivo di dare stabilità alle migliori istanze provenienti dai Comuni. Insieme al Cal, a cui lo Statuto attribuisce la facoltà di iniziativa legislativa, lavoreremo per trasformare questa collaborazione in una funzione strutturale e permanente della Regione, che individui Anci Umbria come partner istituzionale e interlocutore privilegiato con i territori. In questo modo sarà possibile garantire continuità e solidità al supporto tecnico rivolto ai Comuni, anche in vista delle future programmazioni europee”.
“Vogliamo che l'Umbria – ha rimarcato anche Federico Gori – parli con una voce sola a Bruxelles e che ogni Comune, anche il più piccolo, abbia gli strumenti per progettare il proprio futuro accedendo in modo strutturato e sistematico ai fondi europei e alle opportunità che offrirà la programmazione 2028-2034”.
Silvio Ranieri, invece, ha presentato “Comuni in Europa 2.0”, i suoi obiettivi e le azioni progettuali previste. Complessivamente, il progetto, che si concluderà nel 2028, si articolerà in otto macroazioni integrate che rafforzeranno la capacità dei Comuni umbri di accedere e gestire le opportunità europee. Una governance centralizzata e l’Osservatorio permanente sulle politiche europee garantiranno coordinamento, analisi e posizionamento strategico. Programmi formativi mirati e l’Albo regionale degli esperti costruiranno nuove competenze e strumenti operativi. Reti di apprendimento, comunità di pratica e percorsi di coprogettazione porteranno alla nascita di proposte integrate nel biennio 2026–2027. Infine, i laboratori strategici ed un piano di comunicazione strutturato assicureranno la proiezione dell’Umbria verso l’Europa 2028–2034 e la diffusione dei risultati.
L’obiettivo di questo primo incontro è stato anche quello di raccogliere gli indirizzi per l’attivazione del Glt (Gruppo di lavoro tecnico-scientifico), che ha lo scopo di supportare la Cabina di regia nella definizione della cornice metodologica e dei contenuti tecnici e che sarà convocato e coordinato da Anci Umbria. Su questo aspetto già il Cal ed Anci Umbria hanno definito le modalità di insediamento. A tal fine, è stata già predisposta una specifica “Manifestazione di Interesse” rivolta ai Sindaci, ai segretari generali e ai responsabili degli Uffici Europa. Attraverso una scheda di candidatura dettagliata, sarà chiesto ai Comuni di indicare i referenti tecnici che abbiano comprovata esperienza nella gestione di fondi Sie, Pnrr o programmi a gestione diretta. Il Gruppo sarà formato da massimo 8 persone che saranno rappresentative di un equilibrio territoriale e istituzionale. Il Glt non sarà un organismo formale, ma uno spazio di confronto operativo per mettere a sistema esperienze e bisogni reali.

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