Ricorso al Tar sul dimensionamento scolastico a Città di Castello

Le parole del sindaco Luca Secondi e assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri
Ricorso al Tar su dimensionamento scolastico: nota del sindaco Luca Secondi e assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri. “Esprimiamo profonda soddisfazione per la decisione del Tar dell’Umbria di concedere la sospensiva, provvedimento che certifica il fabbisogno veritiero delle preoccupazioni di un'intera comunità fin da subito al fianco del comune nel sostenere una iniziativa unitaria e condivisa dai docenti, da tutto il personale non docente e le famiglie degli alunni, che ringraziamo per il lavoro ottimo che è stato portato avanti assieme al nostro legale l’avvocato Francesco A. De Matteis. Ora attendiamo fiduciosi, il 12 maggio prossimo, data della fissazione del merito per l’udienza pubblica. La fondatezza delle nostre richieste trova dunque un primo importante e significativo riconoscimento”: il TAR Umbria:
- in punto di fumus, ha ritenuto che “… il ricorso presenti sufficienti profili di fondatezza …” rispetto alle principali censure proposte.
L’ordinanza n. 32/2026 pone in dubbio che si fosse in presenza di quell’inerzia della Regione necessaria a legittimare l’adozione da parte dello Stato dei poteri sostitutivi, stigmatizza (perché sproporzionata ed eccessiva rispetto al compito assegnatogli) la decisione del Commissario ad acta di andare oltre la semplice attuazione delle misure decise dall’Assemblea Legislativa umbra con la delibera n. 86/2025 (dimensionamento presso istituzioni scolastiche ricadenti nei Comuni di Terni e di Gubbio) e, soprattutto, la decisione del Commissario ad acta di ignorare l’istruttoria compiuta dalla Regione e le “… gravi criticità concernenti l’Istituto di istruzione secondaria di primo grado di Città di Castello, rispetto al quale è riscontrabile già allo stato una situazione di sovraffollamento nel plesso scolastico di Via Collodi, ove è attualmente concentrata anche la maggior parte degli studenti del plesso di Via della Tina, oggetto di un intervento di demolizione e ricostruzione tuttora in corso”;
- in punto di periculum in mora, ha ritenuto che per il Comune di Città di Castello sussiste il danno grave ed irreparabile, senza che, grazie all’immediata fissazione dell’udienza di merito in tempo utile rispetto all’inizio dell’a.s. 2026/2027, la disposta sospensione comprometta il raggiungimento degli obiettivi PNRR.
Ciò “… anche in considerazione della necessità per il Comune di provvedere con urgenza al reperimento degli spazi necessari ai fini della suddivisione della popolazione scolastica attualmente ospitata nel plesso di Via Collodi in due distinti Istituti comprensivi …”.
E’ quanto dichiarato dal sindaco Luca Secondi ed assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri, in riferimento alla decisione odierna del Tar dell’Umbria, al quale lo scorso 10 marzo per tramite dell’avvocato Francesco A. De Matteis, incaricato dall’Ente, il Comune di Città di Castello aveva notificato e depositato il ricorso contro il dimensionamento scolastico disposto dal Commissario ad acta per l’Umbria, Dottor Pellecchia, nominato con delibera del Consiglio dei Ministri, con il decreto n. 60 del Gennaio 2026, seguito dal decreto direttoriale n. 62. Oggi con ordinanza numero 32 il TAR Umbria, accogliendo l’istanza presentata ha sospeso cautelarmente, per quanto concerne (ovviamente) le misure riguardanti il Comune di Città di Castello, l’efficacia del decreto commissariale n. 60/2026 e del successivo decreto n. 62/2026. “Un ricorso – hanno concluso Secondi e Guerri - che si è ritenuto doveroso proporre contro un provvedimento ingiusto e soprattutto insostenibile per l’Amministrazione Comunale come ampiamente sostenuto e documentato dal 2023 ad oggi; ricorso a tutela del diritto allo studio dei nostri ragazzi e ragazze e della comunità scolastica tutta.

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