Amministrative ad Arezzo: prove di dialogo tra Donati e Ceccarelli ma attenzione a Vaccari

La risposta del Pd al possibile accordo tra il centrodestra e la lista di Beppe Angiolini
I nodi relativi all'individuazione del candidato sindaco del centrosinistra ad Arezzo, si stanno piano piano sciogliendo, anche se mal di pancia e confusione non mancano (come del resto sta accadendo anche nel centrodestra). Domani, giovedì 26 febbraio, sarà una giornata cruciale, in quanto il campo largo si ritroverà per cercare di trovare la quadra. Pd, M5s, Avs, Arezzo 2020, Italia Viva, Casa riformista, saranno chiamati a decidere tra i tre potenziali candidati: Vincenzo Ceccarelli, indicato dal Pd, Stefano Tenti, gradito ai riformisti, Francesco Romizi proposto da Avs. Ognuno dei tre ha pro e contro e qui c'è da scegliere tra Ceccarelli amministratore di competenza, Tenti manager di successo, Romizi giovane e già esperto. Ma quali sono le negatività di ognuno di loro per i cittadini? Ceccarelli è percepito come la vecchia politica, Tenti non è gradito a chi la sanità privata non la ama, Romizi troppo a sinistra. Il tempo stringe. La coalizione progressista é chiamata a decidere sfogliando la margherita o inventarsi una formula diversa con un personaggio carismatico e unificante come Franco Vaccari. La mossa di Sugar ha sicuramente dato fastidio al centrosinistra, in particolar modo per i due alfieri al fianco dell'imprenditore della moda, gli ex Pd Pasquale Giuseppe Macrì e Manuela Pisaniello, moglie dell'avvocato Luca Fanfani, cognome che ad Arezzo ha un peso. Nel centrosinistra si parla anche di un tentativo di tentare un riavvicinamento tra Vincenzo Ceccarelli e Marco Donati, promosso da alcuni “pontieri” del Pd. Donati é parso infastidito dalla discesa in campo di Beppe Angiolini, per una possibile erosione di voti nella sua area di riferimento.

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