Azione Arezzo: "È impellente una profonda riflessione sulla sicurezza"

"Guardiamo con un approccio pragmatico e concreto tutti gli strumenti utili al contrasto"
Negli ultimi anni il tema della sicurezza è diventato centrale nel dibattito pubblico, sia a livello nazionale che locale, alimentando indignazione e divisioni.
A incidere maggiormente sulla percezione dei cittadini è la diffusione della microcriminalità e dei reati, che alimentano un crescente senso di insicurezza.
L’aumento di questi fenomeni è spesso legato a un insieme complesso di cause, tra cui la presenza di organizzazioni criminali straniere, la cui espansione è stata favorita da un mondo sempre più interconnesso che, accanto ai benefici, ha facilitato anche la diffusione di reti criminali consolidate. Negarne l’esistenza significa adottare, più o meno consapevolmente, una lettura miope della realtà.
Resta centrale anche la violenza domestica e quella contro le donne, spesso al centro delle cronache ma altrettanto spesso sommersa e invisibile, che in alcuni contesti continua a essere segnata da omertà.
Particolare attenzione meritano infine i reati informatici, in costante evoluzione e aumento, che, in controtendenza rispetto agli altri delitti, rappresentano ormai una nuova frontiera del crimine.
A questo si aggiunge un forte disagio sociale nelle fasce più vulnerabili, accompagnato da una crescente diffusione della cultura criminale, che può avere presa sui giovani in difficoltà o inseriti in contesti socio-familiari segnati da degrado e abbandono.
La criminalità non potrà mai essere completamente sradicata poiché è un fenomeno che attraversa ogni società, essendo intrinseca nella natura umana. Allo stesso tempo, non può essere contrastata esclusivamente tramite l’azione repressiva.
Gli strumenti a disposizione delle realtà locali sono più limitati rispetto a quelli nazionali, ma possono, e devono, comunque avere un’efficacia sul territorio. Un ruolo fondamentale spetta anche alla Polizia Locale, presidio di prossimità e punto di riferimento per la comunità, che svolge sia una funzione di contrasto sia di prevenzione, ma oltre a tale corpo, c’è bisogno di utilizzare anche altri strumenti che incidono direttamente sul tessuto sociale più a rischio e sul rilancio delle aree cadute nelle mani del degrado.
La riqualificazione urbana, in particolare, rappresenta uno strumento per rivitalizzare spazi oggi poco sicuri e poco frequentati dai cittadini, come ad esempio il parco Campo di Marte.
La criminalità prospera dove c’è abbandono: rendere un luogo attrattivo e fruibile al cittadino è essenziale per ridurre la concentrazione di attività criminali.
Un altro fattore fondamentale è rappresentato dagli strumenti dei servizi sociali e dai percorsi di educazione, che svolgono un ruolo centrale nella lotta alle cause profonde della criminalità, affrontando situazioni di degrado e vulnerabilità, e assistendo i soggetti in difficoltà.
Azione Arezzo guarda con un approccio pragmatico e concreto tutti gli strumenti utili al contrasto della criminalità, ribadendo la centralità della prevenzione, la lotta all’esclusione sociale e la necessità di riconquistare e rigenerare le aree urbane oggi segnate dal degrado.
Sicurezza e coesione sociale devono procedere insieme. Solo così è possibile costruire una comunità più forte e sicura, in maniera concreta.

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