A San Giustino convegno informativo sulla TMA Metodo Caputo-Ippolito

Hanno partecipato le amministrazioni di Città di Castello, Sansepolcro e San Giustino
Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Museo Storico e Scientifico del Tabacco di San Giustino, il convegno informativo dedicato alla Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) – Metodo Caputo Ippolito, dal titolo “Interventi psicoeducativi per l’autismo e disabilità basati sulla teoria dell’attaccamento e della sintonizzazione”.
All’iniziativa hanno partecipato le amministrazioni comunali del territorio, con la presenza di sindaci e assessori dei Comuni coinvolti: Città di Castello, Sansepolcro e San Giustino. Un segnale importante di attenzione istituzionale verso i bisogni delle famiglie e verso percorsi di inclusione e sostegno per le persone con autismo e disabilità intellettiva.
Il convegno ha registrato la presenza di circa 80 persone, tra famiglie di ragazzi con autismo e disabilità intellettiva, insegnanti, tecnici della riabilitazione, associazioni del territorio e cittadini interessati.
Tra le presenze istituzionali, particolarmente significativa quella del generale Domenico Ignozza, membro della Giunta nazionale CONI in rappresentanza dei comitati territoriali, che ha sottolineato il valore dello sport come contesto inclusivo e risorsa per lo sviluppo di percorsi strutturati a favore delle fragilità.
Ad aprire i lavori è stato Gabriele Lumachi, Coordinatore Nazionale TMA Metodo Caputo Ippolito, con un inquadramento del percorso e delle finalità dell’incontro. Sono seguiti gli interventi del dottor Matteo Colella (Psicologo, Psicoterapeuta, Supervisore Nazionale TMA) e del dottor Stefano Berloffa (Neuropsichiatra Infantile) che hanno approfondito i temi legati ai disturbi della comunicazione e della relazione, offrendo chiavi di lettura utili sia sul piano clinico che educativo.
Particolarmente sentito dal pubblico il momento dedicato alle testimonianze delle famiglie, che ha portato un punto di vista concreto sull’esperienza e sull’impatto del percorso nella vita quotidiana. A seguire, l’intervento dell’avvocato Stefania De Canonico, con la presentazione dell’associazione Rete delle Fragilità, e quello di Valerio Giorgi, coordinatore Centro CONI Alto Tevere, sul ruolo degli impianti sportivi come luoghi di inclusione e sull’attività motoria come risorsa nei percorsi riabilitativi.
Gli interventi dei relatori sono stati molto apprezzati per chiarezza, concretezza e capacità di rispondere alle domande delle famiglie e degli addetti ai lavori.
L’iniziativa conferma il valore di una rete territoriale tra sport, servizi e realtà educative, rafforzando il dialogo tra CONI e TMA e aprendo la strada a futuri sviluppi operativi con i Comuni coinvolti e TMA Toscana.

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