Una scuola, una squadra: arriva l'inno dell'I.C. Cesalpino di Arezzo

Trasformata un’idea educativa in un progetto artistico e comunicativo di grande valore
Che cosa viene in mente quando si parla di inno?
Certamente il simbolo di unità e identità di una Nazione, eseguito in cerimonie ufficiali ed eventi sportivi, come ad esempio l'Inno d'Italia scritto da Goffredo Mameli nel 1847.
In ambito religioso vengono in mente i canti in lode di Dio, dei santi o per celebrare eventi sacri presenti nelle tradizioni cristiane come il Gloria in excelsis Deo.
In ambito letterario si pensa ai componimenti poetici di stile elevato, come gli Inni Sacri di Manzoni, o celebrativo di ideali come, ad esempio, gli inni alla pace.
E in ambito scolastico?
L’inno di una scuola non è soltanto una canzone magari orecchiabile.
Rappresenta spesso la voce di una comunità che si racconta, che si riconosce e che sceglie di camminare insieme.
E talvolta è il frutto di uno stimolante lavoro creativo, un progetto che nasce dall’incontro tra docenti e studenti e che prende forma in un video capace di restituire, in modo immediato ed emozionante, l’identità profonda della scuola.
Proprio come nel caso dell’Inno dell’I.C. Cesalpino.
Si intitola “Una scuola, una squadra” e grazie ai fondi del PEZ – Piano Educativo Zonale, gestiti dal Comune di Arezzo, è stato possibile trasformare un’idea educativa in un progetto artistico e comunicativo di grande valore, che racconta la scuola Cesalpino non solo per ciò che è, ma per ciò che costruisce ogni giorno: relazioni, fiducia, competenze, senso di appartenenza.
Una vera e propria dichiarazione d’amore verso la scuola Cesalpino da parte di docenti e studenti.
Per un istituto che da sempre ama lavorare insieme, che crede nei ragazzi e che continua ogni giorno a costruire, con competenza e passione, un’idea di futuro condiviso.
L’inno dell’I.C. Cesalpino sarà presentato in una conferenza stampa presso l’Aula Magna dell’Istituto in piazza Fanfani il 30 gennaio 2026 alle ore 10.00 alla presenza della Dirigente Scolastica Sandra Guidelli e del vicesindaco della città di Arezzo Lucia Tanti.
Con un ritornello travolgente, i ragazzi cantano “Ce, ce, c’è, Cesalpino”, a confermare che la loro scuola rappresenta un ambiente meraviglioso in cui ognuno può sentirsi riconosciuto, accolto ed ascoltato.
“Nel centro di Arezzo il nostro cuore batte tra antiche vie e piazze” canta il prof. Denny Bonicolini nella prima strofa dell’inno della Cesalpino, a confermare e ribadire che la scuola si trova in una posizione strategica anche per la crescita della città e delle nuove generazioni.
Il prof. Bonicolini è autore della musica mentre il testo è stato scritto dalla prof.ssa Elisa Fioriti in collaborazione con le prof.sse Paola Oretti, Valeria Capelli, Maria Grazia Mura e Melania Reggio.
La regia del video, che accompagna l’uscita della canzone della Cesalpino, è stata affidata a Erica Pacileo della FEZ FILM di M.E. Pacileo e C. snc, realtà professionale del territorio, che ha saputo interpretare con sensibilità e competenza lo spirito del progetto, valorizzando volti, spazi e storie della nostra comunità scolastica.
“Nel video scorrono immagini che raccontano l’Istituto Comprensivo Cesalpino nella sua ricchezza e complessità – afferma la Dirigente Scolastica Sandra Guidelli - sette plessi, di cui tre scuole dell’infanzia, tre scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado, tutti situati nel cuore della città. Una scuola diffusa nel centro urbano, ma unita da una visione comune: mettere gli alunni al centro dell’azione educativa, accompagnandoli nella crescita personale, culturale e relazionale”.
“Il video offre una sintesi viva dei progetti, degli ambienti e delle pratiche che caratterizzano l’Istituto – conclude Sandra Guidelli - spazi accoglienti, laboratori, attività artistiche, percorsi di inclusione, esperienze di apprendimento che promuovono il benessere, la partecipazione e la valorizzazione dei talenti di ciascuno”.
Attraverso la musica e le immagini, viene reso visibile l’impegno condiviso di una scuola che non si limita a trasmettere conoscenze, ma costruisce legami, identità e futuro.

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