Prevenzione veterinaria, in Asl Toscana sud est oltre 20mila attività nel 2025

Dai controlli sugli alimenti alla tutela della sanità animale
Dai controlli sugli alimenti alla vigilanza negli allevamenti, dalla salute degli animali al loro benessere: sono questi i principali ambiti di intervento del Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est che, nel corso del 2025, ha realizzato oltre 20mila attività complessive, in continuità con i risultati degli anni precedenti. Un lavoro quotidiano svolto dalle professioniste e dai professionisti della prevenzione veterinaria, che trova un momento di attenzione e valorizzazione nella 1° Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, in programma il 25 gennaio 2026, istituita per promuovere la cultura della prevenzione e l’approccio One Health, che mette in relazione la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente.
Le attività del Dipartimento di Prevenzione riguardano l’intera filiera che dalla produzione porta il cibo sulle nostre tavole. Nel 2025 sono stati infatti effettuati oltre 7.000 controlli nei luoghi di produzione, vendita e somministrazione degli alimenti e più di 2.200 controlli nei macelli e nei centri di lavorazione della selvaggina, un’attività che rappresenta circa il 60% dei controlli regionali in questo settore. A questi si aggiungono 1.700 controlli analitici sugli alimenti e oltre 2.600 certificazioni sanitarie legate alla macellazione.
Importante anche l’attività di supporto alle imprese: nel 2025 sono state rilasciate più di 1.400 certificazioni per l’export di alimenti e sottoprodotti verso Paesi extraeuropei e gestite 314 allerte alimentari. Sul fronte della sanità animale, sono stati realizzati oltre 2.700 interventi tra controlli e campionamenti per prevenire e contrastare le principali malattie, con particolare attenzione alle emergenze come la peste suina africana, al monitoraggio di allevamenti e alla fauna selvatica. Prosegue anche l’attività di sorveglianza su virus trasmessi da insetti (come zanzare e zecche), attraverso controlli mirati sul territorio.
Accanto ai controlli e alla vigilanza, un ruolo importante è stato svolto anche dalle attività di benessere e tutela animale: nel 2025 sono stati sterilizzati oltre 2.400 gatti di colonia e più di 130 cani nei canili pubblici, contribuendo al contenimento del randagismo, che può rappresentare un rischio per la salute pubblica, la sicurezza e il benessere degli animali stessi.
“La prevenzione veterinaria è fondamentale per la salute di tutti, perché protegge animali, ambiente e persone – sottolinea Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est –. Il nostro lavoro riguarda l’intera filiera alimentare, dalla salute degli animali allevati fino alla sicurezza degli alimenti, ma anche la gestione degli animali d’affezione nel rapporto con l’uomo. Un’attenzione particolare è rivolta alle malattie che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo, che rappresentano una parte importante delle infezioni emergenti, comprese quelle di origine alimentare e quelle trasmesse da insetti. Centrale è anche l’impegno sul fronte dell’uso corretto degli antibiotici, per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. In questo quadro, il ruolo del veterinario pubblico è sempre più importante anche per garantire il benessere degli animali, un tema molto sentito dai cittadini”.

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