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Prevenzione del tumore al colon-retto, dal 2025 attività di screening centralizzata su Ispro

Giani: centralizzare l’intera attività nell’ottica di migliorare i buoni risultati ottenuti

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Regione al lavoro per migliorare l’organizzazione degli screening per il tumore del colon-retto. La giunta ha appena definito le linee e i piani di azione del progetto preliminare, che nella versione definitiva andrà a regime nel 2025. 

A partire dal prossimo anno sarà centralizzato su Ispro, l’istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica, l’invio degli inviti a partecipare ai cittadini che ne hanno i requisiti, sulla base delle informazioni anagrafiche messe a disposizione delle aziende sanitarie, e sarà sempre Ispro ad eseguire i test di laboratorio, utilizzando un unico applicativo a livello regionale.   

Non si tratta però dell’unica novità all’orizzonte. La prevenzione del tumore al colon-retto consiste nell’esame di un campione di feci alla ricerca di tracce di sangue occulto. Fino ad oggi i kit si ritiravano in giorni ed orari precisi all’interno dei presidi sanitari e solo per alcuni territori anche in farmacia. L’idea è quella di estendere il più possibile, già nel corso del 2024, questa seconda modalità, in modo da garantire massima prossimità ed accessibilità: per il ritiro dei contenitori e per la riconsegna dei campioni. 

In vista del progetto definitivo che sarà messo a terra l’anno prossimo è stata istituita un’apposita cabina di regia composta da professionisti di tutte le aziende che lavoreranno alla realizzazione del percorso. 

“Quella di centralizzare l’intera attività su Ispro è una scelta che va nella direzione che stiamo portando avanti da tempo, nell’ottica di migliorare ancora di più i buoni risultati che abbiamo nel campo della prevenzione oncologica – dichiara il presidente della Toscana, Eugenio Giani –. Centralizzare l’intera organizzazione su Ispro ci sembrava l’evoluzione naturale per dare coerenza a tutto il percorso che stiamo facendo in uno spirito di ottimizzazione, efficacia e integrazione”. 

“Lo screening del colon retto - ricorda l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini- è su tutto il territorio nazionale il programma che presenta maggiori criticità. Nel 2023 i dati in Toscana hanno registrato un’importante ripresa rispetto all’anno precedente di nove punti percentuali, ma ciò non può bastare per dirci soddisfatti e stiamo mettendo in campo tutte le forze per incentivare sempre di più l’adesione dei cittadini a questo screening”.

“L’impegno è grande - dichiara il direttore generale di Ispro,  Katia Belvedere -. Accettiamo questa ‘sfida’ con entusiasmo, mettendo in campo tutte le nostre risorse affinché il progetto risulti vincente. Ringraziamo le aziende sanitarie ed Estar per il supporto fondamentale che stanno offrendo in questa importante partita per la salute”.

Redazione
© Riproduzione riservata
07/08/2024 18:40:12


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