Economia L'Esperto

Pagamenti, bancomat e carte: cambia tutto. Arrivano le multe

L’obiettivo è ridurre di circa il 40 per cento l’evasione italiana entro il 2026

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Nuove norme per mettere freno all’evasione. Una lotteria degli scontrini semplificata, un monitoraggio più scrupoloso sul Superbonus 110%, un’e-fattura per le partite Iva in regime forfettario, una stretta sui Pos, nonché una sorta di screening degli utilizzatori delle carte di credito sono alcune delle soluzioni individuate dal governo Draghi per stanare chi non paga le tasse.

Una riforma della cosiddetta amministrazione fiscale è l’obiettivo del decreto Semplificazioni, che si pone come fine ultimo quello di rendere le banche dati degli individui una sorta di casa di vetro, in modo da capire finalmente chi è ligio al dovere e chi meno. L’obiettivo è ridurre di circa il 40 per cento l’evasione italiana entro il 2026, quando appunto finirà il Pnrr. La sfida dell’esecutivo Draghi però è ridurlo già del 5 per cento nel 2023 e del 15 nel 2024.

La prima mossa per raggiungere tale traguardo è rendere davvero partecipi tutti alla lotteria degli scontrini. Si eliminerà, quindi, quel codice a barre che identifica ogni partecipante e che ogni volta si deve presentare alla cassa. Sarà sostituito da un Qr-Code sullo scontrino. Il cliente inquadrandolo in un’apposita App, probabilmente la stessa del cashback, potrà vedere se è lui o meno il fortunato. Non è da escludere che futuro ci siano montepremi più bassi, ma più estrazioni, in modo da far uscire così un maggior numero di vincitori.

Altro cambiamento, poi, riguarderà il monitoraggio del Superbonus 110%, la cui diffusione purtroppo è sempre più direttamente proporzionale al numero di furbetti. Ecco perché l’esecutivo Draghi vuole rendere obbligatorio e non facoltativo, già a monte della procedura, l’invio della pratica all’Enea, proprio come avviene per l’ecobonus al 65 per cento. In questo modo possono essere calibrate anche le future decisioni del governo, in modo da poter realizzare in itinere interventi di miglioramento della misura.

Altra sfida è quella relativa alle partite Iva. La fatturazione elettronica sarà obbligatoria anche per chi rientra nel cosiddetto regime forfettario. Stiamo parlando di un bacino di quasi due milioni di persone, considerando che sono in aumento coloro che beneficiano della flat tax che permette di pagare un 15% di tasse per i redditi fino a 65mila euro.

La vera svolta, comunque, sarà sui Pos. Nonostante l’obbligo di accettare pagamenti tramite carte di debito o credito sia in vigore dal 30 giugno 2014, non tutti lo rispettano come dovrebbero. Ecco perché saranno introdotte delle sanzioni. Ci sarà, infatti, una multa fissa di 30 euro per ogni strisciata negata alla quale poi bisognerà aggiungere il 4 per cento della transazione rifiutata.

Ultimo grande passo in avanti verrà fatto per quanto riguarda la mappatura degli utilizzatori delle carte di credito. Sia i gestori delle transazioni che gli intermediari saranno obbligati a mandare all’Agenzia delle entrate tutti i dati dei pagamenti digitali degli italiani. In questo modo, grazie anche all’aiuto della fatturazione elettronica, si potrà finalmente capire chi sbaglia a compilare la dichiarazione dei redditi e chi invece evade per davvero.

Notizia e foto tratte da Il Giornale
© Riproduzione riservata
13/04/2022 06:12:51


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