Notizie Nazionali Cronaca

Giornalista molestata in diretta tv da un tifoso dopo Empoli-Fiorentina

“Mi ha dato uno schiaffo sul sedere”. L’episodio ha visto protagonista Greta Beccaglia

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Il collegamento dall’esterno dello stadio di Empoli per Toscana Tv e 7 Gold, un uomo che passa e le tocca il sedere, scatenando la reazione tra il sorpreso e lo stizzito della giornalista e l’invito dallo studio da parte del conduttore Giorgio Micheletti a «non prendersela»: è questo l’increscioso episodio accaduto a Greta Beccaglia ieri pomeriggio. Il tutto proprio nel turno di campionato in cui sui campi si denunciava la violenza sulle donne attraverso un segno rosso sulla faccia di calciatori e arbitri. Il video ha iniziato a circolare sui social, condiviso anche dalla stessa giornalista sulle sue storie di Instagram, dove ha anche raccontato l’accaduto, scatenando una condanna pressoché unanime verso il tifoso che l’ha molestata. Anche con appelli ad aiutare a riconoscere il tifoso affinché venga denunciato. Beccaglia ha poi descritto così l’aggressione subita: «Prima si è sputato sulla mano e poi mi ha dato uno schiaffo sul sedere, forte, violento, che ha fatto male anche fisicamente». In serata arrivano le scuse via Twitter del conduttore Giorgio Micheletti che scrive sul social: «Chiedo scusa per le parole infelici usate nel momento concitato della diretta di sabato. In quel momento il mio unico interesse era di essere di aiuto a Greta». 

Il giorno dopo, man mano che notizia e video iniziano a rimbalzare ovunque, ecco fioccare le reazioni del mondo politico: «Quello che è successo a Greta Beccaglia non è accettabile – sono le parole del presidente della Camera, Roberto Fico -, non può essere derubricato in alcun modo. È un episodio di violenza vera e propria che va condannato senza esitazioni. Alla giornalista va la mia solidarietà». Solidarietà esprime anche Maria Elena Boschi di Italia Viva: «Comportamenti simili non sono “bravate” ma molestie. Nessuno si può prendere la libertà di toccare una donna senza il suo consenso». Interviene sui social Laura Boldrini del Pd: «Gravissimo quanto accaduto alla giornalista Greta Beccaglia, a cui va la mia vicinanza. Prima le molestie, poi l'umiliazione: “Non prendertela”. È lo specchio di una società in cui le donne sono costrette a subire e pure a tacere: questo non è normale. Si apra un'inchiesta».

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, la invita «a Palazzo Vecchio e per darle l'abbraccio della città, ben lontano da questi riprovevoli gesti», mentre la collega di Empoli Brenda Barnini, oltre a condannare il gesto ed esprimere solidarietà sottoliinea che «ci troviamo a commentare questo spregevole gesto che dimostra per l'ennesima volta come ci sia bisogno di cambiare radicalmente la cultura maschilista e prevaricatrice che ancora oggi imperversa in ogni ambito. E peggio del gesto c'è il tentativo di minimizzarlo come se fosse accettabile, come fosse uno scherzo innocente. Credo che gli inquirenti debbano impegnarsi a cercare il colpevole del gesto e punirlo con il Daspo come si fa in caso di violenza legata a fatti di stadio». Al coro si unisce Laura Ravetto della Lega che in una nota scrive: «Uno schiaffo sul fondoschiena e frasi sessiste non sono l'equivalente di un master, ma un atto di violenza. L'Ordine dei giornalisti deve intervenire sulla base di un dovere deontologico, prima che professionale e personale, a cui il giornalista deve attenersi. Per la Lega ogni giorno è il 25 novembre, chiederemo di andare a fondo sulla vicenda finché la dignità di Greta Beccaglia - e di tutte le donne costrette a subire simili trattamenti ogni giorno - possa ottenere il giusto risarcimento». Per Valentina Cuppi, presidente dell'Assemblea nazionale del Pdm la donna è stata «vittima due volte di una cultura maschilista che normalizza le molestie. Questa è violenza e va denunciata senza se e senza ma».

Ad esprimerle solidarietà, ecco il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti: «Non sono più accettabili né le molestie né chi le minimizza. Non possiamo più restare in silenzio e questa battaglia culturale deve partire da ognuno di noi. Come uomo e come rappresentante delle istituzioni ritengo doveroso farmi portatore di questo messaggio. Altro che "non te la prendere", noi ce la prendiamo e siamo in tanti a dire basta!». 

Anche l'Ordine dei giornalisti della Toscana ha preso posizione denunciando l’«episodio gravissimo di molestia nei confronti di una giornalista avvenuta in diretta tv» e condannando l’accaduto, per poi esprimere «piena solidarietà alla giornalista Greta Beccaglia che è stata subito contattata dal presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini». Ma, sottolinea l'Odg, «chi era in studio, invece di condannare il gesto e il molestatore, ha invitato la collega a “non prendersela”. Verso di lei non è stata sentita nessuna parola di solidarietà da parte del conduttore». Il conduttore ha poi in qualche modo provato a correggere il tiro, dicendo che se quell’uomo avesse preso qualche schiaffo in più da piccolo, probabilmente oggi non avrebbe compiuto quel gesto.

Anche rispetto a questo aspetto della vicenda «l'Ordine ribadisce che è giunto il momento di smetterla di minimizzare e ricorda che la violenza contro le donne è prima di tutto un problema culturale e soc

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
29/11/2021 05:48:37


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