Rubrica Curiosità

Specialità norcine e umbre al centro dell’interesse gastronomico estero

L'Umbria vanta oltre 30 tipicità enogastronomiche

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Norcia e l'Umbria da diversi anni sono al centro dell'interesse gastronomico nazionale ed internazionale. Olio umbro, prosciutto norcino, tartufi, porchetta, farro di Monteleone da Spoleto, lenticchie di Castelluccio, patata rossa di Colfiorito, Pecorino e salumi vari sono solo alcune delle eccellenze del territorio che primeggiano nella lista dei prodotti italiani maggiormente esportati all'estero. L'Umbria vanta del resto oltre 30 tipicità enogastronomiche (di cui 2 STG, 5 IGP e 4 DOP) molte delle quali fanno parte dei tanti prodotti tricolori che stanno colonizzando il mercato d'oltreconfine.

I luoghi d'elezioni per l'arrivo delle eccellenze umbre sono la Germania, la Francia, gli Stati Uniti e la Spagna ma anche il Canada, la Cina e l'Australia, mercati che da qualche anno iniziano ad avere un certo interesse per i prodotti made in Italy. Anche l'est Europa, sulla scia della crescita economica degli ultimi anni, inizia a potersi permettere la qualità tricolore e non è ormai ad esempio più così raro trovare negli scaffali dei supermercati di Varsavia o di Budapest prodotti che seguono una linea diretta con la regione di San Francesco.

In tempi di crisi i produttori italiani sono riusciti a tenere il punto facendo affidamento sull'innato savoir faire che li contraddistingue. Nel 2020 il Made in Italy del settore agroalimentare ha fatto segnare un nuovo record toccando i 46,1 miliardi. Per converso la rinnovata popolarità dell'Italia in tavola ha dato ampio sviluppo all'italian sounding, quel fenomeno che utilizzando etichette che strizzano l'occhio al Belpaese, pur essendo prodotte all'estero, sottraggono spazio vitale all'export di casa nostra.

Per di più oggigiorno i gusti esotici stanno penetrando sempre di più nelle tradizioni culinarie dell’Umbria e non è raro ad esempio trovare nelle cucine degli abitanti di Norcia alcuni piatti esteri come le alette di pollo alla cajun, il chilli con carne, i nachos messicani e l’halloumi fritto. Influenze d’oltreconfine che tuttavia non sono riuscite a scalzare la tradizione locale che riesce a non perdere terreno anche grazie ad alcuni personaggi che tengono alto l'onore umbro ai fornelli

Uno su tutti è Giorgio Barchesi in arte Giorgione, per la verità romano di nascita ma montefalchese d'adozione che grazie ai suoi programmi su Sky ha ravvivato l'interesse gastronomico regionale dando il via ad un turismo enogastronomico interno diretto ai ristoranti da lui gestiti, La Via di Mezzo e il Villa Selva Ristorante Country House. Deruta è invece la “patria” dei fratelli Stefano e Andrea Rodella proprietari e gestori dell'Hotel & SPA L'Antico Forziere, tra i primi 100 chef più quotati d'Europa secondo la classifica stilata da Logis Hotel e denominata Tables Distinguées. Ma forse l'ambasciatore più noto del ben mangiare umbro è lo chef Gianfranco Vissani, nativo di Civitella del Lago e proprietario del ristorante Casa Vissani sul Lago di Corbara, due stelle Michelin da anni e considerato uno dei sacrari della cucina italiana. L'Umbria è anche al centro di una serie di Festival e sagre locali che attirano da anni l'interesse delle buone forchette di mezza Europa. Su tutti spicca senz'altro il pluricelebrato Eurochocolate di Perugia, il festival internazionale del cioccolato che dal 1994 è il polo d'attrazione per gli amanti del “cibo degli dei” (il modo con cui i Maya denominavano i preziosi semi del cioccolato usati come moneta di scambio da questa popolazione). Altri eventi forse meno noti ma non per questo meno interessanti animano la stagione culinaria umbra e a tal proposito vale la pena segnalare la sagra del tartufo nero di Norcia giunta quest'anno alla sua 58ª edizione. Si distingue per originalità anche la kermesse Primi d'Italia di Foligno che trasforma la geografia del comune al centro della valle Umbra in un grande ristorante a cielo aperto dove gustare formati di pasta fresca e secca e primi piatti tipici di tutta Italia. A chiudere la stagione delle feste legate alla tradizione enogastronomica umbra c'è invece l'evento Frantoi Aperti partita lo scorso 30 ottobre e in corso fino al 28/11 con degustazioni, visite e aperture straordinarie dei migliori frantoi e dei più importanti oleifici regionali.

Redazione
© Riproduzione riservata
12/11/2021 09:16:00


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