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Ladro di "mutandine" finisce a processo

Un cinquantenne casentinese, incensurato, rischia una pesante condanna

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Dai ladri di biciclette siamo passati ai ladri di mutandine...questo é il progresso. E’ la prima volta che al tribunale di Arezzo sarà celebrato un processo di questo tipo: furto di biancheria intima da donna staccata dal filo dei panni stesi all’aperto ad asciugare. Un cinquantenne casentinese, incensurato, rischia una pesante condanna. A inguaiarlo è stata l’indagine svolta dai carabinieri di Poppi - riportano i colleghi del Corriere di Arezzo - con l’ausilio di una telecamera piazzata di fronte al giardino di casa di una donna che da tempo registrava la sparizione di capi di biancheria intima. Ed era esasperata. Furti mirati e così frequenti da spingerla a sporgere denuncia contro ignoti ai militari dell’Arma. Il video in mano agli inquirenti mostra il cinquantenne che si introduce nella proprietà privata della signora, in pieno giorno, si guarda intorno in modo furtivo, poi - sicuro di non essere visto - prende di mira con decisione i panni appesi con le mollette al filo e poi infila in tasca gli slip da donna scelti accuratamente. Una condotta anomala, da feticista. Sulla base del filmato girato un paio di anni fa dalle parti di Borgo alla Collina, i carabinieri hanno denunciato a piede libero l’uomo per furto pluriaggravato. 
La richiesta all’autorità giudiziaria di procedere ad una perquisizione in casa del cinquantenne non è stata accolta: chissà se sarebbe stata trovata una vera e propria collezione di oggetti dal potenziale erotico. Tuttavia il video tratto dalla telecamera nascosta è stato ritenuto dal giudice dell’udienza preliminare sufficiente per mandare il casentinese a processo. Che sarà celebrato nel prossimo mese di ottobre. 

A difendere l’imputato è l’avvocato Gionata Giannini. 
Operaio, single, senza precedenti di polizia, il cinquantenne pare fosse particolarmente attratto dalle mutandine femminili e c’è il sospetto che abbia agito nel territorio casentinese anche ai danni di altre signore che appendevano fuori casa ad asciugare la propria lingerie, nel periodo estivo, ignare di scatenare con quel gesto ordinario gli appetiti probabilmente morbosi del predatore di mutandine.

Redazione
© Riproduzione riservata
12/05/2021 09:58:00


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