Notizie Locali Comunicati

Delusione di Confesercenti: il governo Draghi in continuità con quello di Conte

Checcaglini: Disattese le aspettative del terziario e senza ristori

Print Friendly and PDF

C’è delusione nel settore del commercio, dei servizi e del turismo. “Purtroppo il Governo Draghi si muove in assoluta continuità con il precedente. Sono ancora una volta sostanzialmente le attività commerciali e i pubblici esercizi” commenta il direttore di Confesercenti Mario Checcaglini “ad essere ritenute responsabili della diffusione della pandemia e a rischio di chiusura in caso di incremento della diffusione del virus”. Disattese le diffuse richieste di consentire, ad esempio, l’apertura serale dei ristoranti come luoghi sicuri al contrario di tante strade e piazze delle nostre città. La richiesta non è solo delle associazioni ma anche di molti presidenti di Regione. “Insieme alle attività commerciali” aggiunge Checcaglni “in questo Dpcm, che entrerà in vigore il 6 marzo e resterà fino al 6 aprile, la scuola è indicata come un luogo responsabile della diffusione dopo che a lungo era stata dichiarata sicura mentre oggi si individuano anche per gli studenti misure restrittive”. Per Confesercenti non c’è stato il grande cambio di passo auspicato neppure in tema di ristori. “Come sempre” ricorda il direttore Checcaglini “il provvedimento di chiusura non è accompagnato dai ristori. Ci speravamo. Le critiche al Governo precedente da parte di molte forze politiche indicavano che si dovesse agire diversamente e che alle chiusure devono seguire i ristori. Purtroppo invece i 32 miliardi - disponibili nel bilancio dello Stato da inizio gennaio - che devono servire a ristorare le attività sono ancora fermi. Nel frattempo chi subisce i provvedimenti di chiusura, sono attività sempre più in difficoltà”. La fotografia della situazione attuale è stata scattata in tutte le città della Toscana dove le imprese sono scese in strada lunedì 1 marzo per manifestare. “All’unisono” aggiunge il direttore di Confesercenti “abbiamo chiesto che salute e lavoro devono convivere se non si vuole distruggere il tessuto produttivo fatto di tante piccole imprese. Non per questo sottovalutiamo i problemi di salvaguardia della salute: vogliamo, al tempo steso, salvaguardare la salute sanitaria e delle imprese.

Redazione
© Riproduzione riservata
03/03/2021 10:40:22


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Comunicati

La provincia di Arezzo protagonista delle "Giornate FAI di Primavera" >>>

Impegnato da tempo in litigi e compromessi, il centrodestra continua a dimenticarsi della città >>>

Amministrative Arezzo: Centrodestra, Unità su Comanducci >>>

Manutenzione urbana e visione della città, il punto di Azione Arezzo >>>

Lega Sansepolcro: nuovi parcheggi e recupero di un’area inutilizzata >>>

Nuovi parcheggi a Sansepolcro: conclusi i lavori tra via Malatesta e via dei Lorena >>>

Turismo in Umbria: nuove risorse, regole che evolvono e sviluppo dell’offerta esperienziale >>>

Il Prefetto presiede a Bibbiena il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica >>>

Città di Castello, imminente il senso unico alternato in tre tratti di via Piero della Francesca >>>

Il Circolo PD di Lucignano propone Juri Sicuranza come candidato sindaco >>>